Fruendo: cerchiamo una svolta

By: Francesco GasparettiCC BY 2.0

In data odierna si è svolta a Firenze la riunione della segreteria di Coordinamento Fisac Fruendo, con la presenza di tutte le RSA dell’azienda, con la supervisione della Segreteria Nazionale (Elena Aiazzi) e la partecipazione di alcuni territori (Daniele Canti, Segretario Regionale del Lazio, Maurizio Miggiano, delegato per Fruendo della Segreteria Provinciale Lecce).

I partecipanti hanno esaminato la situazione in Fruendo, anche alla luce delle recentissime vicende giudiziarie, sottolineando la grande valenza della sentenza del giudice del tribunale di Siena; una sentenza di decine e decine di pagine, accurata, che motiva con una profonda analisi di fatto e di diritto la nullità e l’inefficacia della cessione a Fruendo: una sentenza per 250 lavoratori di molti poli che, in considerazione della possibile riunificazione finale in un unico giudizio in Cassazione per tutti i ricorrenti potrebbe costituire un elemento di grande forza per tutti.

Ma il ruolo del Sindacato non è quello di fare “sentenze”, né di favorirle in qualche modo; semmai di analizzarle al fine di trovare motivazioni per rinvigorire una azione politica che tuteli tutti i lavoratori, compresi quelli che non hanno compiuto la scelta di avviare azioni legali.

Dal dibattito è emersa la ricerca da parte della FISAC di una svolta su questa vicenda, anche in considerazione degli importanti cambiamenti che probabilmente avverranno nell’azionariato del Monte dei Paschi; considerato che Fruendo incentra in maniera quasi esclusiva la propria attività sulla commessa di MPS, i lavoratori non possono arrivare al giorno della possibile aggregazione con altra banca nella condizione di incertezza in cui li ha relegati una cessione anomala e fuori da tutti gli schemi del mondo del credito; la FISAC chiederà l’alleanza a tutti i livelli delle sigle confederali e della FABI perché ci sia una svolta nei rapporti con le aziende MPS e Fruendo: il sindacato può gestire lo stato d’animo dei lavoratori costruttivamente per il futuro di Fruendo e per il destino di MPS, ma chiede a gran voce che ci sia un concreto intervento per rendere meno “diversi” i lavoratori esternalizzati, subito, almeno per quanto riguarda garanzie occupazionali e fondo di accompagnamento all’esodo. Sarebbe nell’interesse di tutti, lavoratori e aziende, che il percorso di avvicinamento alla possibile aggregazione della banca ed alle conseguenze su Fruendo potesse avvenire con la pace sociale, con il convinto impegno dei lavoratori, con la sensazione di aver coperto alcuni elementi di incertezza.

E’, inoltre, emerso come l’utilizzo strumentale da parte del tribunale di Roma della tristemente famosa premessa dell’accordo di cessione, determini per la FISAC l’obbligo morale di cautelare i lavoratori in ogni possibile accordo con Fruendo, accordo che noi ricerchiamo da un anno e che per vari motivi non è ancora stato possibile raggiungere; noi lo cercheremo ancora, con convinzione e determinazione, così come continueremo a presidiare le esigenze di carattere ordinario di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di Fruendo, attraverso la ricerca degli accordi necessari. Ma dovremo fare molta attenzione perché non possa essere strumentalizzato come avvenuto per quello citato nella sentenza di Roma.

Firenze 20 aprile 2015 Segreteria OdC Fruendo

Fruendo Cerchiamo una svolta

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