Gruppo Delta – La solidarietà tra i lavoratori esiste ancora

Il giorno 17 novembre 2015, presso la sede del Gruppo Delta a Bologna , é stato sottoscritto un importante accordo per la tutela dell’occupazione. Il Gruppo Delta, controllato dalla Cassa di Risparmio di San Marino, balzo’ all’ onore delle cronache per essere stato il primo crac nel sistema bancario del nostro Paese. Nel 2010, quando emerse un buco di 3,3 miliardi, furono formalizzati licenziamenti per circa 600 lavoratori e avviato un piano di ristrutturazione del debito con la conseguente limitazione dell’attività lavorativa al mero recupero crediti, fino alla loro definitiva riscossione prevista per il 2020, data di chiusura dell’ attività aziendale. Da allora il gruppo ha continuato a ridurre il personale addetto in misura proporzionale alla riduzione dell’attività lavorativa. Nell’ estate di quest’ anno è stata aperta l’ ennesima procedura di licenziamento collettivo, riguardante un totale di 18 lavoratori. Le organizzazioni sindacali ( Fisac CGIL – FIRST Cisl – FABI e UILCA ) hanno allora proposto all’ azienda l’ipotesi della riduzione dell’orario di lavoro, come la via alternativa per salvare l’occupazione anche in un’azienda destinata alla chiusura. Il percorso che ha portato alla sigla dell’accordo é stato molto arduo perché doveva contemperare le esigenze di coloro che erano stati individuati come “licenziandi” con chi invece era destinato a restare fino all’ultimo giorno per il ruolo svolto, in un’azienda comunque tenuta ad adottare le misure di contenimento dei costi previste dal piano di ristrutturazione. In questo scenario Il 26 ottobre u.s. le lavoratrici ed i lavoratori di Delta, riuniti in assemblea, si sono espressi a favore dell’accordo che prevede per i prossimi due anni la salvaguardia dell’occupazione attraverso la riduzione del 22% dell’orario di lavoro, la rimodulazione dello stesso e la fungibilità tra alcune mansioni presenti all’interno dell’azienda. In questa vicenda emerge l’importanza del sindacato nella sua funzione propositiva rispetto all’organizzazione del lavoro, ma soprattutto evidenzia che, nel perdurare della crisi economica e valoriale, la solidarietà tra i lavoratori non è ancora un concetto da mettere in soffitta. I lavoratori di Delta hanno accettato sacrifici economici in cambio della salvaguardia del posto di lavoro. Precario, a termine, ma pur sempre posto di lavoro e degno quindi di essere difeso fino all’ ultimo giorno. Un grande esempio da una ( ormai ) piccola azienda.

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