Fruendo: E’ ora di rivedere tutto!

La scorsa settimana il tribunale del lavoro di Roma ha emesso due nuove sentenze di primo grado sulla cessione da MPS a Fruendo: due sentenze che dichiarano illegittima la cessione, per la non sussistenza del ramo aziendale, per le modalità con le quali la cessione è stata progettata ed effettuata.
Le due sentenze sono molto simili ed assume particolare significato il fatto che una di esse sia stata scritta dal presidente della sezione lavoro del tribunale di Roma: non da un giudice di un paese di provincia!
Siamo consapevoli che siamo soltanto oltre la metà del percorso delle cause in primo grado, che la strada è molto lunga, che non si possono e non si devono coltivare certezze. Ma certamente ci sembra il caso di fare alcune considerazioni di fondo.
Se le aziende pensavano di essere nel giusto, quanto meno ora devono avere forti dubbi; il presidente della sezione lavoro del tribunale di Roma ha sentenziato che la cessione è illegittima e
pasticciata, in ogni suo aspetto. Questa sentenza potrà essere ridiscussa in appello, ma non può essere ignorata, essendo in linea con la maggior parte di quelle che stanno generandosi.
Queste OO.SS. da molti mesi stanno proponendo una riflessione politica sulla situazione, affinché tutti si rendano conto che il clima in Fruendo sta peggiorando giorno dopo giorno: i lavoratori sono i primi a pagarne le conseguenze, a volte sulla propria salute, come testimoniano recenti eventi.
Ma le aziende non possono illudersi di essere immuni dalle conseguenze di un conflitto strisciante che si avvelena sempre più e che potrebbe durare ancora molti anni.
Rinnoviamo il nostro invito, sia a Fruendo, sia al Monte Paschi, affinché si apra un tavolo congiunto di confronto per individuare le possibili scelte mirate a rendere la situazione di Fruendo meno pasticciata, le condizioni dei lavoratori esternalizzati dalla banca assimilabili a quelle degli altri bancari esternalizzati, prima e dopo di loro; questo potrebbe svelenire il clima, rendendo più sicuro il futuro sia dei lavoratori che della aziende.
Noi riteniamo che non ci sia tempo da perdere, che qualcosa di importante vada fatto subito: ci aspettiamo che le aziende rispondano presto.
Firenze 26 novembre 2015
SEGRETERIE DI COORDINAMENTO FRUENDO
comunicato

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