Fisac Lazio Roma Col – Il caso di Arianna Sim – rischio licenziamento dipendenti

arianna_sim_logo_400x270

agg. 14.10.2016

Il caso di Arianna Sim – i lavoratori rischiano di pagare per le scelte errate della proprietà

Continuiamo a leggere che i lavoratori bancari sono troppi e che sono allo studio sistemi per alleggerire il settore. Tutto ciò senza tener conto dei gravi errori dei manager e degli azionisti. Emblematico è il caso della Arianna Sim, per la quale è stato aperta la procedura per il licenziamento di tutti i 18 dipendenti. L’azienda nasce come proprietà dell’ENI e nel 2016 è stata ceduta al gruppo Delta con la denominazione Eunice SIM. Il gruppo Delta è stato commissariato nel 2009 e la Eunice SIM, conseguentemente, è stata posta in liquidazione volontaria. In tale occasione, la soluzione è stata quella di autorizzare la vendita della SIM a un gruppo di investitori privati, con la costituzione della Arianna SIM”. Così, in una nota, le segreterie territoriali della Fisac Cgil e Ugil Credito. “Il consiglio di amministrazione della società, nei 5 anni di gestione – prosegue la nota – non ha sviluppato alcuna iniziativa strategica per il rilancio della SIM, portandola allo sbando. A partire dal 20 luglio 2016, la società è in stata posta in liquidazione coatta amministrativa su richiesta di Banca d’Italia. Sono mesi che i lavoratori e le sigle sindacali rappresentate si battono per una soluzione decorosa, che non metta il caso a livello di scandalo – analogo ad altri casi di banche fallite e insolventi – che veda come priorità non solo la salvaguardia del denaro dei clienti ma anche dei posti di lavoro. Le soluzioni presentate a tutti i livelli, con la più ampia disponibilità dei sindacati e dei lavoratori tutti, finora sono rimaste senza risposte. Banca d’Italia, la Regione e il ministero sono stati e saranno sollecitati per un intervento in merito, considerato il limitato numero di lavoratori coinvolti, per una soluzione che dia quantomeno certezze sul loro futuro”.

Unknown