Aggiornamento su confronto riorganizzazione di Cattolica Services

A fine aprile l’Azienda ha attivato una procedura di confronto sindacale per la riorganizzazione dell’area “Infrastrutture e servizi” di Cattolica Services.

Si tratta, nello specifico, della “esternalizzazione delle attività attualmente svolte dalle seguenti strutture organizzative: sistemi windows, informatica individuale, esercizio, sistemi unix, data base administrator e network”.

L’Azienda ha illustrato alle OO.SS. le finalità del progetto, riconducibili in gran parte all’esigenza di modernizzazione dell’infrastruttura, di estensione del servizio 7/7 giorni h24 e di miglioramento dei livelli di servizio, anche attraverso una razionalizzazione del numero degli attuali fornitori e l’affidamento delle attività a partner (Accenture e Telecom) in grado di assicurare un costante e tempestivo adeguamento all’evoluzione tecnologica.

L’apertura del confronto era già stata fortemente sollecitata dal Sindacato che lo scorso anno aveva pubblicamente denunciato l’avanzata fase di realizzazione del progetto e fatto pressione sull’Azienda per una revisione profonda delle sue linee.

Nella versione che l’Azienda oggi presenta non si parla più di cessione dei 25 colleghi che attualmente svolgono le attività, ma di un loro ricollocamento nella stessa CS o in altra azienda del Gruppo.

Quand’anche rimodulata, l’esternalizzazione rappresenta a nostro giudizio un indebolimento dal punto di vista industriale per l’azienda ed un rischio futuro per i lavoratori, perché vengono a ridursi le attività a disposizione anche per eventuali cambi di mansione e la conferma dei tempi determinati.

La FISAC-CGIL ha sostenuto che all’interno del Gruppo esistano oggi, e non debbano andare perse, le professionalità e gli strumenti, anche contrattuali, che permetterebbero di realizzare “in casa”, almeno in parte, il progetto con gli standard qualitativi richiesti e senza diventare totalmente dipendenti da fornitori spesso più interessati a sfruttare la loro posizione dominante che non a garantire la qualità del servizio (naturalmente il giudizio non riguarda la qualità professionale dei lavoratori).

Abbiamo anche evidenziato come una fondamentale direttrice di crescita dichiarata nel piano industriale 2014-2017 sia rappresentata dall’aumento dell’efficienza operativa e produttività da realizzarsi attraverso un forte investimento (circa 100 milioni di euro) su tecnologie e persone.

Il dirigente dell’area IT ha però sostenuto, senza tuttavia fornire elementi quantitativi chiari, che realizzare internamente il progetto comporterebbe costi insostenibili per Cattolica, ed ha aggiunto che l’esternalizzazione di queste attività sia pratica piuttosto “comune” sul mercato.

Anche dal punto di vista contrattuale la FISAC-CGIL ha poi sottolineato come le attività che l’Azienda intenderebbe esternalizzare dal prossimo mese di giugno rientrino a pieno titolo tra quelle intrinsecamente ordinate e funzionali all’attività assicurativa e come tali comprese nell’area contrattuale del CCNL Ania.

L’Azienda si è quindi impegnata perché ai lavoratori che svolgeranno le attività presso i fornitori venga riconosciuto il contratto assicurativo.

Il confronto continuerà nelle prossime settimane.

Il Sindacato ha chiesto all’Azienda di valutare tutta una serie di richieste di garanzie sia per i 25 lavoratori dell’area sia per i precari presenti nel Gruppo, tra queste la garanzia stessa del rispetto delle regole di confronto dettate dal contratto a salvaguardia di tutti (art.15 CCNL).

Milano, Roma, Verona 9 maggio 2017 FISAC-CGIL Gruppo Cattolica

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