“Il Folagra” #3/2019

Mensile di Resistenza Umana della Rete OP

In questo numero:

  • L’INSOSTENIBILE DIMOSTRABILITÀ DEL RAPPEL
  • ESSERE O PRODURRE
  • “ UNO COME TE NON PUO` NON FARE X (MILA EURO) DA QUI A FINE MESE”
  • MI RITORNI IN MENTE… (GranPiano)
  • IL GOL DELL’EX (Valentina di Crepax dal Lazio)

Come Fisac Cgil stiamo chiedendo proprio in questi giorni che sia consentito a tutte/i di partecipare alla Plenaria degli OP del 24/01 nelle migliori condizioni. Come sempre andrebbe usato giudizio e buon senso: Secondo noi chi riesce a partire/tornare orientativamente tra le 07:00 e le 22:00 può a nostro parere limitarsi alle sole spese di viaggio. Per chi non rientrasse in questi orari riteniamo più che opportuno aggiungere il pernotto. Siamo i primi a credere nell’iniziativa, inclusiva e che dimostra attenzione nei confronti della categoria. Non può essere lasciata ai responsabili di zona la decisione delle modalità del trattamento per la missione. Questo compito spetterebbe ad HR, facendo riferimento all’articolo 2 del CIA, per quanto riguarda il trattamento delle missioni.

Il Folagra è stato pensato e costruito per dare voce a tutte le problematiche, le esperienze, le richieste e le rivendicazioni della rete OP di Generali Italia.
Il Folagra è realizzato da OP che sono anche rappresentanti sindacali (RSA) della Fisac Cgil ed avrà una funzione di critica costruttiva, baluardo di resistenza e condivisione delle esperienze di tutti noi, un porto franco dove essere liberi di esprimersi.
In tutti questi anni di impegno sindacale, siamo cresciuti per numero e consapevolezza, costruendo dal nulla una rete di RSA diffusa in tutta Italia. L’assistenza quotidiana che diamo su lettere monitorie, procedimenti disciplinari e semplici informazioni sui contratti che regolano la nostra attività, è diventata ormai imprescindibile.
Vogliamo crescere, raggiungendo tutte le regioni e rafforzandoci sui territori giorno dopo giorno, consapevoli che la nostra forza è la coesione e la solidarietà tra tutti noi. Il Folagra si propone come una moderna Mompracem, l’’isola degli uomini liberi in un oceano di padroni e schiavi.

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