Crédit Agricole Italia: valutazioni professionali, difficile cominciare

Il prossimo 4 marzo inizia la seconda fase del processo di “ANALISI E VALUTAZIONE PROFESSIONALE” (circolare 18/261 del 20/12), processo che riguarda i giudizi professionali per l’anno 2018.

Facciamo attenzione a non sottovalutare quello che non è un semplice passaggio formale ma un momento molto importante in cui discutere con il responsabile del proprio sviluppo professionale. Lo è ancora di più per chi, provenendo dal Perimetro Ex Fellini, inizia adesso a confrontarsi con questo strumento in cui deve trasferirvi e valorizzare correttamente le esperienze precedenti. Anche perchè in CA Cariparma la valutazione, oltre agli altri riflessi contrattuali e di percorso, ha una incidenza sul risultato del Sistema Incentivante

Tra l’altro, nelle varie difficoltà organizzative che ci stanno caratterizzando, non ci risulta si sia proceduto alle necessarie valutazioni infra annuali che avrebbero facilitato l’approccio con il nuovo strumento di valutazione.

Pertanto invitiamo a leggere con attenzione i contenuti della circolare aziendale 18/261, anche se l’azienda ci ha assicurato che nei mesi passati sono state investite alcune giornate di formazione dedicate al ruolo dei valutatori ed ha espresso l’invito a eventuali valutatori che ritenessero di avere necessità di approfondimenti a contattare l’HR per approfondimenti proprio per non cadere in errori nella fase di valutazione.

La procedura è stata implementata rispetto all’anno precedente inserendo nel percorso di valutazione l’obbligo di certificare che l’incontro valutato/valutatore è avvenuto indicando la data esatta dello stesso, questo per consentire che tutto il percorso venga effettuato nel rispetto delle disposizioni, è molto articolata e prevede tre tappe:

• dal 20 dicembre al 11 gennaio si è completato l’inserimento della proposta da parte del responsabile

• dal 4 febbraio al 1 marzo si avvierà il processo di condivisione

• dal 4 marzo al 29 marzo i colloqui

EVENTUALI RICORSI: Ricordiamo che è possibile presentare ricorso qualora si ritenesse che il giudizio ricevuto non rispecchi le attese. Il CCNL prevede che “il lavoratore/lavoratrice che ritenga il complessivo giudizio professionale non rispondente alla prestazione da lui svolta può presentare un proprio ricorso alla Direzione aziendale competente entro 15 giorni dalla comunicazione. Nella procedura il lavoratore/lavoratrice può farsi assistere da un dirigente sindacale”

Solo a titolo indicativo, anche per evidenziare le differenze fra i precedenti criteri nelle banche Ex Fellini, nel comunicato allegato forniamo una esemplificazione delle previsioni precedenti e degli attuali livelli di valutazione e di nuovo invitiamo tutti i colleghi a prestare particolare attenzione da subito al percorso di valutazione, anche perché, come dice il proverbio, “Chi ben comincia è a metà dell’opera”.


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