Crédit Agricole Italia: partenza sconcertante della Direzione Regionale Emilia Est

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UNA PARTENZA SCONCERTANTE

La presentazione del progetto legato alle Direzioni Regionali aveva portato con sé alcuni elementi che facevano intravedere un positivo cambio di rotta rispetto al recente passato, come la riduzione della catena gerarchica del modello organizzativo di Rete, l’uniformità del modello stesso, la maggior focalizzazione sulla vicinanza alla clientela, l’incremento della specializzazione ed un minor peso a controlli commerciali spesso risultati esasperanti.

Alla luce di queste premesse, la partenza della Direzione Regionale Emilia Est non può che essere definita SCONCERTANTE!

I colleghi, che nel corso degli anni hanno sempre messo in campo un impegno di alto profilo, raggiungendo risultati soddisfacenti in un contesto le cui difficoltà sono note a tutti, si sono trovati investiti da modalità organizzative e comunicative che rappresentano un unicum all’interno del Gruppo, con buona pace dell’uniformità del modello di Rete.

Le pressioni commerciali (chiamiamole col loro nome) hanno avuto come apice la richiesta via mail di una profezia (“previsionale” ci sembra un termine limitativo…) sui risultati del mese di febbraio riferita ad una serie sterminata di dati, in palese contrasto con gli accordi sul tema siglati a livello nazionale e di Gruppo.

Quest’ultimo, in particolare, riguardo il monitoraggio è fondato sul concetto che “la rilevazione dei dati commerciali è effettuata, di norma, sulla base di strumenti approntati centralmente dall’azienda, evitando abusi, eccessiva frequenza ed inutili ripetizioni”.

Allo scopo di dare concretezza al principio di cui sopra, lo scorso aprile fu avviato un nuovo strumento per la gestione della reportistica accentrata, descritto come segue nella mail aziendale di presentazione: “Questa implementazione, ovviamente realizzata e alimentata a livello centrale, sostituisce le analoghe reportistiche oggi eventualmente in uso e permette a tutte le figure di Rete di avere riscontri sempre aggiornati dei risultati commerciali, oltre ad uniformare i comportamenti commerciali”.

Gli alibi, quindi, stanno a zero, e richieste di dati “fai da te” costituiscono semplicemente fattori di pressione sui lavoratori. Il previsionale, presentato come un aiuto ai colleghi, diventa un obiettivo vincolante, oltre a disattendere i princìpi del Regolamento Intermediari, visto che l’orientamento della clientela ed il conseguente esito delle consulenze non possono essere stabiliti in anticipo. In aggiunta a questo aspetto, viene stravolto anche uno di pilastri del rapporto di lavoro subordinato, e cioè l’obbligazione di mezzi, e non di risultato.

Le condotte da repubblica autonoma sono proseguite con la richiesta massiva della stesura di tutte le assenze a vario titolo già note sino al 31 marzo, da sottoporre ad una verifica di sostenibilità da parte della DR. Ebbene, nel corso degli anni ci risulta che la circolare aziendale di riferimento delegasse la programmazione di ferie, ex festività, banca ore, ex articolo al responsabile dell’unità organizzativa, che poteva avvalersi della collaborazione dell’HR Manager.

Nel 2019 non è ancora possibile conoscere le modalità di pianificazione delle assenze per un semplice motivo: LA CIRCOLARE AZIENDALE NON E’ANCORA USCITA!

Anche in questo caso, quindi, siamo in presenza di un salto della staccionata, e ci sorge anche la curiosità di sapere se tra le assenze a vario titolo soggette a verifica di sostenibilità siano incluse anche quelle legate a patologie personali, terapie mediche, cura dei parenti che presentano gravi problemi di salute.

Rimaniamo convinti del fatto che tra i punti di forza del nostro Gruppo ci sia l’aver dato corso ad un’organizzazione uniforme in tutte le realtà, che è una strada ineludibile allorché si voglia far funzionare una struttura in espansione che occupa circa diecimila persone.

Non si può accettare che questa uniformità sia bypassata quando si parla di rispetto della normativa di qualsivoglia natura, a cominciare da quella faticosamente prodotta nel tempo da relazioni industriali complesse ma efficaci.

Invitiamo quindi i colleghi a segnalarci ogni comportamento distonico che dovesse ripresentarsi in futuro, anticipando che se determinate iniziative dovessero ripetersi utilizzeremo ogni mezzo a disposizione per tutelare i lavoratori e ripristinare comportamenti che siano in ottemperanza alle norme.

 

Parma, 30 gennaio 2019

RSA DR EMILIA EST
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

Photo by thart2009

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