Unicredit: ripreso il confronto in Banca

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Incontri del 26 e 27 febbraio: ripreso il confronto in Banca

 

Dopo un lungo periodo di sospensione delle normali Relazioni Sindacali che ha visto queste OO.SS mobilitarsi per portare l’Azienda,il 21 dicembre scorso, a firmare un verbale su Pressioni Commerciali, Organici e Organizzazione del Lavoro, nella giornata del 26 febbraio si sono svolte, a Milano, i primi due incontri dei dieci fissati in calendario da ora sino a metà aprile con la funzione di Industrial Relations.

Per Lavoratrici e Lavoratori, prima ancora che per noi che li rappresentiamo, le materie da trattare sono tante e di tale portata da giustificare un periodo serrato di incontri che vorremmo significativamente produttivo.

La prima giornata si è svolta con la presenza del Sig. Campagna, Responsabile di HR Retail e del Sig. Scaccabarozzi Responsabile della funzione Legal & Labour, che si occupa, anche, delle contestazioni disciplinari. Nella prima parte dell’incontro si è fatta chiarezza sulla nuova struttura di cui si doterà il Business. Nel dettaglio, in tutte le Aree Commerciali, oltre ai tre attuali Senior Banker (Protezione, Investimento e Finanziamento) verrà istituita la figura del Senior Banker che si occuperà di Small Business. Quest’ultimo sarà l’unico che avrà a riporto una struttura, quella del Business Center. Verrà inoltre istituito un nuovo ruolo ,il “Coordinatore Commerciale Business e Filiali”, che fungerà da raccordo tra il Senior Banker dello Small business e i Consulenti Poe, ove presenti.

Su esplicita richiesta delle OO.SS., è stato chiarito che nessun Business Center verrà chiuso, con l’eccezione di quelli presenti nelle Aree Commerciali che sono state accorpate in altre.

Infine, abbiamo affrontato le problematiche con le quali si scontrano quotidianamente i Consulenti Protezione, che ad oggi sono più di mille nel perimetro Italia; in particolare abbiamo rappresentato come sia necessario predisporre un percorso di formazione intenso, al fine di consentire ai colleghi di acquisire le conoscenze necessarie per poter svolgere il ruolo in modo adeguato. Su questo tema l’azienda ha assicurato un intervento immediato in collaborazione, anche, con i singoli Senior Banker.

Nel pomeriggio il confronto si è concentrato sulla tematica dei procedimenti disciplinari che avevamo chiesto di affrontare con urgenza. L’azienda, nel comunicare che il trend degli stessi negli ultimi 3 anni è stato costante, ha provato a trasferire un messaggio rassicurante, sottolineando che il fenomeno risulta essere marginale, dal momento che riguarderebbe una percentuale minima delle persone che lavorano in Unicredit: percentuale che l’Azienda, alla fine, nonostante l’incomprensibile reticenza nel corso del confronto, ha dichiarato essere dell’1%.

Poiché non ci sono stati forniti i dati da noi richiesti, relativi al numero delle contestazioni, al numero delle sanzioni erogate suddiviso per tipologie, per genere e per età, non siamo stati messi in condizione di esprimere una valutazione coerente sulla dimensione del fenomeno e sull’andamento dello stesso. Abbiamo ribadito, pertanto, che è necessario intervenire al fine di creare un processo virtuoso che funga da ausilio e non da coercizione per le colleghe e i colleghi che, oberati e sotto stress continuo, non possono e non debbono rischiare di essere sottoposti a procedimenti senza ragioni più che fondate.

L’Azienda ha dichiarato che la prima causa di contestazione disciplinare, nell’anno 2018, è stata legata al mancato rispetto della normativa sulla privacy. A lungo, poi, si è dibattuto sugli eventuali procedimenti che potrebbero scaturire a seguito delle sanzioni pecuniaria da parte del MEF: anche in questo caso abbiamo reiterato l’invito a riflettere su una nuova moratoria che consenta ai Lavoratori, rei di mera distrazione e non di frode, di lavorare con maggiore serenità.

Abbiamo chiesto con forza che l’azienda si faccia carico delle sanzioni MEF, “figlie”, dal nostro punto di vista, della disorganizzazione, delle carenze di organici e di una formazione assente sul tema.

In ultimo, abbiamo stigmatizzato il modus operandi, purtroppo ancora troppo spesso utilizzato, di “convocare” i colleghi prima della “costruzione” della contestazione disciplinare vera e propria, in tal modo ledendo palesemente il diritto di difesa dei lavoratori: spesso quanto emerge nel corso di tali incontri preliminari viene usato contro gli stessi colleghi in fase di procedimento disciplinare. Consigliamo, pertanto, i lavoratori che si venissero a trovare in tale situazione di contattare tempestivamente il proprio rappresentante sindacale al fine di essere tutelati.

Nel corso della giornata del 27 febbraio si è iniziata la verifica della applicazione dell’accordo 18 aprile 2018 in UniCredit Direct, da completare nel corso dei prossimi incontri.

Si è introdotto, per un successivo indispensabile approfondimento, il tema critico del controllo della documentazione contrattuale in sede di procedure di rinnovo/concessione affidamenti, controllo che, ricordiamo, diventerà bloccante con la nuova procedura My Credit. Riteniamo assolutamente indispensabile proseguire il confronto su tale processo per i risvolti di responsabilità professionale di cui lavoratori e lavoratrici si sentono ulteriormente investiti, stante la difficoltà non solo di reperimento della documentazione, ma spesso anche di contezza di quanto serva per poter dichiarare di aver portato a termine con successo l’opera di verifica documentale.

Alla fine dell’incontro abbiamo fornito la disponibilità per altri incontri al fine di proseguire nei necessari approfondimenti dei temi trattati, ma ancora non completati e per discutere le altre materie tuttora in sospeso, tra le quali i percorsi professionali e gli inquadramenti, la verifica dell’accordo UCD del 18.4.2018, l’informativa sulla attività ed estensione della rete di My Agent, Buddybank, Riorganizzazione dello Special Credit, illustrazione del sistema incentivante del 2019 e consuntivo per il 2018.

Confidiamo che l’impegno, reciproco, ad un serio confronto non manchi.

Milano 28/2/2019

Fabi/First/Cisl Fisac/Cgil Uilca Unisin
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