Crédit Agricole Italia: prima Mifid, poi budget

Si moltiplicano in azienda i messaggi via mail che “lamentano” il mancato raggiungimento sugli obiettivi ed evidenziano in particolare le distanze fra i budget ed i risultati su prodotti UPFRONT, menzionandoli magari a caratteri cubitali.
Si scarica quotidianamente sulla nostra attività la contraddizione di un ciclo economico che è in fase di frenata e la volontà delle aziende di continuare invece a garantire agli azionisti un ritorno di valore persino superiore a quello degli anni precedenti.

Queste contraddizioni hanno portato nel passato, in altre realtà aziendali, a comportamenti distorti della nostra attività, con ricadute personali molto pesanti.
Prova ne sono i 41 rinviati a giudizio dalla Procura di Verbania (tra dipendenti e vertici di ex Veneto Banca) ai quali sono staticontestati atti idonei ad eludere la direttiva europea Mifid ed il regolamento congiunto Banca di Italia – Consob.

I colleghi della nostra azienda hanno sempre dimostrato in questo la capacità di “tenere la barra dritta” e quindi di operare nel rispetto della Mifid e delle Norme Aziendali, vogliamo però cogliere l’occasione di un approfondimento in tema di Mifid da parte della Consulta Giuridica Fisac–Cgil per riprendere e divulgare elementi di attenzione che dobbiamo avere nel nostro quotidiano.

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