ROMA – Rapina in banca con ostaggio presi dopo un lungo inseguimento

San Lorenzo, in due irrompono armi in pugno nell’istituto di credito. Poi la fuga con 2.500 euro, facendosi scudo del direttore. Per non rischiare la vita dell’ostaggio, gli agenti li hanno seguiti a distanza, approfittando del momento giusto per intervenire. Gli arrestati sono legati ad ambienti anarchici
Sono entrati armi in pugno nella filiale della banca Unipol di viale di Porta Tiburtina, a San Lorenzo, e dopo aver minacciato i presenti, si sono fatti consegnare i soldi contenuti dalle casse. Poi sono fuggiti, ma qualcuno, nel frattempo, aveva già avvisato la polizia e i rapinatori prima di uscire hanno visto dalle vetrate che gli uomini in divisa li stavano aspettando. A quel punto uno dei due è tornato indietro e ha preso in ostaggio il direttore dell’istituto di credito e sempre sotto la minaccia della pistola lo ha costretto a seguirlo per coprirsi la fuga.

Gli agenti per salvaguardare l’ostaggio non sono intervenuti, ma hanno seguito a distanza il bandito che, durante il tragitto, ha anche cercato di rapinare un automobilista dell’auto e un operatore dell’Ama del mezzo su cui viaggiava.

Proprio in questo secondo frangente i poliziotti del reparto volanti della questura, diretti da Eugenio Ferraro, sono intervenuti approfittando di un momento di distrazione del rapinatore, lo hanno bloccato, disarmato della pistola e privato dei 2.500 euro in contanti che teneva nascosti sotto il giubbotto. Nel frattempo, gli agenti del Commissariato San Lorenzo, diretto Giovanna Petrocca, rimasti davanti alla banca, sono riusciti ad entrare e a fermare anche il secondo rapinatore.

Condotti negli uffici del Commissariato San Lorenzo, sono stati identificati per G. D. di 30 anni e G.R. 42, quest’ultimo, oltre che della rapina dovrà rispondere anche del sequestro del dirigente e del porto abusivo di arma.
La refurtiva è stata recuperata, mentre il direttore, a causa dello shock subito e di alcune escoriazioni riportate durante il sequestro, dopo alcune dichiarazioni rilasciate agli investigatori, è stato accompagnato in ospedale per le cure del caso.

Nel corso di alcune perquisizioni nelle abitazioni dei due malviventi è stata trovata anche una bandiera di colore nero con la A cerchiata riconducibile agli ambienti anarchici. Danilo Galloni, uno dei due arrestati, è legato ad ambienti anarchici e alla tifoseria romanista ed è sottoposto a obbligo di soggiorno nel comune di Roma. Nella sua casa gli agenti hanno sequestrato una seconda pistola semiautomatica calibro 7,65 con 11 proiettili, proiettili in gomma e 21 coltelli di varie dimensioni. Sequestrate anche 2 accette e 2 spade “Katana” ed una pettorina delle “Poste”.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche su numerose dita in gomma utilizzate per avere accesso ai luoghi dotati di sistema digit, il dispositivo di protezione per il quale è necessario il riconoscimento delle impronte digitali. Invece, nell’abitazione di Rocco Gallo i poliziotti hanno trovato e sequestrato una Pistola Beretta, 2 fondine, oltre a una pistola replica

DA : repubblica.it