Deutsche Bank: fondate preoccupazioni sul Progetto Aurora

Segreteria Organo di Coordinamento Gruppo Deutsche Bank

Di seguito il volantino unitario relativo all’attuale complessa situazione successiva all’introduzione delle nuove procedure informatiche.

Nonostante gli incontri avuti, ad oggi la Banca non ci ha fornito informazioni e tempistiche esaurienti per capire come e quando verrà superata questa prima fase che si sta dimostrando particolarmente critica e gravosa per i Colleghi con particolare riferimento alla Rete.

In allegato anche copia della lettera consegnata poco fa all’Azienda per chiedere un nuovo incontro sulla condizione post Go Live e per iniziare a parlare del problema dei Piani Ferie che sino ad ora sono stati poco considerati ma che nella situazione venutasi a creare iniziano a diventare di stringente attualità.

Abbiamo inoltre provveduto unitariamente a richiedere un confronto con le Segreterie Nazionali in quanto la situazione in DB, alla luce delle attuali problematiche e di quelle che si prospettano in tempi brevi, rende necessaria una particolare attenzione anche a livelli diversi da quello aziendale.

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PROGETTO AURORA: CHIEDIAMO CHIAREZZA SUL NOSTRO FUTURO

Dopo due settimane di “verifica sul campo” possiamo senz’altro dire che le preoccupazioni rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali (e più volte denunciate all’Azienda) sui riverberi del varo del Progetto Aurora in questa fase si sono dimostrate tutt’altro che esagerate. Avevamo sin dall’inizio evidenziato che la complessità di un passaggio di tali dimensioni non era compatibile con il periodo che stiamo vivendo.

Purtroppo tutte le perplessità da noi sollevate non hanno portato l’Azienda a riconsiderare la data del Go Live e questo, unitamente a tutta una serie di disfunzioni, blocchi e ritardi nell’implementazione delle procedure, sta portando l’operatività quotidiana e in particolare quella della Rete ad uno stato di semi paralisi.

Tutto ciò grava pesantemente sui Colleghi esposti a carichi di lavoro particolarmente gravosi ed a rischi operativi estremamente seri, che non dovranno essere loro imputati in quanto dipendenti esclusivamente da un’organizzazione aziendale non ancora all’altezza della complessa situazione.

I ritardi e i blocchi, peraltro, stanno inevitabilmente coinvolgendo la Clientela, toccando anche le procedure di erogazione di quelle facilitazioni previste dalle misure governative a favore di cittadini ed imprese.

Cosa molto grave è che, a fronte di nostre precise richieste di informazioni sulla possibile evoluzione della situazione e sui tempi e modalità di risoluzione delle principali criticità, la Banca si è limitata a dare generiche risposte sulle misure approntate per far fronte alle problematiche insorte senza fornire un quadro preciso e una tempistica che possano quantomeno aiutare i Colleghi a meglio gestire l’operatività quotidiana ed a fornire rassicurazioni ad una Clientela sempre più esasperata ed insoddisfatta.

Anche sotto questo profilo, come Organizzazioni Sindacali, nutriamo forti preoccupazioni circa la complessiva tenuta del rapporto con la Clientela e riteniamo doveroso che l’Azienda si esprima in modo preciso sulle prospettive strategiche e sulla forte ed indispensabile capacità della Banca di attivare politiche adeguate ad affrontare il mercato.

La situazione assume poi contorni ancora più preoccupanti ed intollerabili quando, nonostante la condizione sopra descritta, assistiamo ancora ad azioni commerciali incalzanti, ispirate a pressioni di ogni genere che, unite a quanto sopra esposto, ci stanno portando a valutare tutti gli aspetti di “stress lavoro correlato” insiti in questo momento nel panorama lavorativo della nostra Azienda dei quali non potrebbe che essere chiamata a rispondere la massima Dirigenza aziendale.

In questo scenario, occorre sottolineare che alle formali rassicurazioni sul rispetto delle regole e delle relazioni industriali non corrisponde, allo stato, una effettiva e misurabile volontà aziendale a tenere conto delle istanze dei lavoratori da noi rappresentate.

Anche alla luce delle forti preoccupazioni sul futuro assetto di DB, sia dal punto di vista strategico ed economico sia dal punto di vista occupazionale, abbiamo interessato le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali per portare il quadro delle relazioni industriali su binari realmente ispirati al confronto e per evitare che questa situazione possa compromettere i prossimi imprescindibili tavoli negoziali su cui le Parti dovranno confrontarsi.

È per noi necessario che DB manifesti un segnale chiaro di discontinuità per evitare che questo complesso “ingorgo” possa sfociare in una condizione conflittuale nei rapporti con l’Azienda che le Organizzazioni Sindacali non cercano, ma che non potranno escludere se la situazione non dovesse segnare quell’auspicato e da noi ricercato “cambio di passo”.

Milano, 08/06/2020

Le Segreterie di Coordinamento in Deutsche Bank
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

ALLEGATO: lettera all’Azienda

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