Unicredit E.R. – Volantino su situazione Part-Time

Nel nuovo perimetro della Region Centro Nord, i part-time in essere al 31/1/2012 erano complessivamente 773 su una forza lavoro di 7.055 persone, pari al 10,96%. A distanza di 14 mesi, al 28/2/2013 i part-time in essere erano 829 su 6.998 dipendenti, pari ll’11,85%. Con riferimento all’ultima graduatoria del 31/12/2012 e all’andamento fino al 22/3/2013, il numero di richieste inevase è circa di 130.
I dati forniti ci rassegnano una situazione contradditoria, perché, da un lato l’azienda, come anche previsto dall’accordo 17/11/2011, si era impegnata a concedere il maggior numero possibile di part-time; dall’altro spesso la realtà degli organici delle Agenzie non consente di perseguire questo obiettivo. Infatti, nonostante i circa 300 part-time concessi o rinnovati nel corso del 2012, giacciono sul tavolo ancora troppe richieste (circa 130), ognuna delle quali rimanda a una persona che non riesce a conciliare le problematiche personali con il lavoro. E’ ovvio, quindi, che per dar corso a tutte le richieste di part-time senza depotenziare le Agenzie, soprattutto nelle aree più esposte, si deve provvedere a nuove assunzioni.
L’Azienda negli incontri sia livello nazionale che di Region si è impegnata in tal senso anche se ancora non nelle quantità necessarie.
Per ridurre i disagi legati alla mancata accettazione del part-time, in questa fase sarebbe quanto meno utile poter procedere, anche a livello di Region Centro Nord, all’estensione dell’accordo sulle flessibilità d’orario ad oggi in uso nel solo Triveneto.

Tale accordo prevede:
· la concedibilità delle cd. “flessibilità” a tutte/i coloro che sono nella graduatoria part time, a prescindere dalla posizione, ricercando le soluzioni tecnico-organizzative che favoriscano l’accoglimento del maggior numero possibile di richieste e che privilegino collocazioni compatibili con l’esigenza di conciliazione dell’interessata/o;

· per dare attuazione alla diversa articolazione individuale dell’orario di lavoro, che siano adottabili le seguenti soluzioni anche congiunte tra loro:
– riduzione dell’orario di lavoro compreso fra le 37,5 e le 32,5 ore settimanali;
– diversa fruizione e/o durata della pausa pranzo (compresa la riduzione a mezz’ora);
– posticipato mattutino e uscita pomeridiana anticipata o posticipata;
– diversa articolazione di orario condivisa tra più posizioni di lavoro;

· l’introduzione di una nuova forma di flessibilità sperimentale consistente in un plafond non retribuito di 100/170 ore di riduzione orario per esigenze continuative non pianificabili di carattere familiare/personale, utilizzabile senza l’accesso alla graduatoria part time, in accordo col proprio responsabile;

· la possibilità di sperimentare orari settimanali particolari (ad esempio 9,00 – 15,00), ove orari di sportello particolari lo consentano.

La Fisac CGIL è disponibile fin da subito ad iniziare un percorso che consenta l’applicazione dell’accordo sulle flessibilità d’orario di cui sopra nella Region Centro Nord, in attesa che la problematica venga affrontata e risolta a livello nazionale.

Coordinamento Regionale Emilia Romagna FISAC CGIL Unicredit

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