Mps: Mop-Stato dell’Arte

 

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Per fronteggiare la mole di lavoro straordinario riveniente dalle moratorie sui finanziamenti in era Covid sono stati coinvolti, oltre ai colleghi dei MOP, le risorse della rete Filiali e la Task Force di circa 400 persone operante fino al 15 settembre per l’evasione di circa 70mila pratiche, in parte coadiuvata da Fruendo Srl. A partire dal corrente mese di settembre, si rende necessario prorogare ulteriormente molta parte di queste pratiche.
Nel frattempo, si sono cumulate centinaia di richieste di nuovi mutui a fronte delle campagne commerciali promozionali e la preparazione delle relative minute si concentra nei mesi di settembre e ottobre. È stata quindi chiesta ai colleghi dei MOP la disponibilità a lavorare nei sabati di settembre per gli adempimenti di carico perizie e relazioni notarili (fase 30). Le adesioni sono volontarie e operano nel rispetto delle prerogative contrattuali.
Oltre a ciò, l’azienda intende avvalersi – in via sperimentale e per un periodo limitato – della società Crif SpA per supportare i MOP nella redazione delle minute (fase 50).
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo espresso la netta contrarietà a questa soluzione che, seppur temporanea, cede attività “nobili” all’esterno sottraendole alle professionalità interne e non risolve i problemi che già caratterizzavano i MOP quanto a carenza di organico, modulazione picchi di lavoro, automazione dei processi cosiddetti a basso valore aggiunto, uniformità operativa tra tutti i MOP, utilizzo puntuale della piattaforma Workflow e adeguata formazione nei MOP e nella rete Filiali, e mancato coinvolgimento nella costruzione della normativa aziendale delle migliori professionalità.
Abbiamo pertanto chiesto all’azienda l’apertura di un tavolo di confronto su queste e altre problematiche, estese al perimetro della Direzione Operations di cui i MOP fanno parte, inerenti al progetto aziendale di industrializzazione dei processi che necessita una non più rinviabile disamina congiunta e complessiva.
Consideriamo il ricorso a società esterne un modo non corretto di affrontare i picchi di lavoro e riteniamo che questa esperienza, cui l’azienda non intende rinunciare nonostante il sindacato abbia prefigurato possibili alternative, debba chiudersi rapidamente e considerata solo come eccezionalità visto il momento. Siamo comunque sempre stati disponibili a fare la nostra parte, se garantita la sostenibilità per i lavoratori interessati, per contribuire alla ricerca di soluzioni utili ad affrontare le difficoltà operative aziendali.
Siena, 11 settembre 2020

Le Segreterie di Coordinamento
Banca Monte dei Paschi Siena