Banco BPM: la mancanza di ascolto nella nostra azienda


Milano, 25 settembre 2020

“Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ascolta i propri collaboratori e chi li rappresenta”

La mancanza di ascolto nella nostra azienda CONTINUA!

Venerdì 25 abbiamo incontrato nuovamente l’azienda su questi argomenti:

Permessi in caso di assistenza alla positività del figlio e problematiche connesse all’attività scolastica. L’emergenza Covid in corso, che ci auguriamo non peggiori ulteriormente nei prossimi mesi, dovrebbe suggerire una soluzione preventiva che possa normare collettivamente i permessi a sostegno dei genitori con figli interessati al problema.

Ricordiamo a tutti, quanto problematico sia stato, in passato, raggiungere l’accordo relativo alle 15.000 giornate di permessi genitoriali e quanta difficoltà ne sia derivata nella gestione dei colleghi che non sempre sono stati trattati in modo lineare e uniforme.

Con la riapertura delle scuole e con l’esaurimento delle giornate previste dall’accordo, l’azienda ritiene sufficienti gli strumenti alternativi a disposizione dei dipendenti, quali la flessibilità in ingresso, le ferie residue, la banca ore, l’aspettativa retribuita al 50% da ultimo decreto legge e i permessi a ore non retribuiti previsti dalla contrattazione integrativa.

Rispetto alla formazione e alle giornate di studio necessarie ai colleghi gestori, con ruolo di consulenza alla clientela per poter affrontare gli esami previsti per la qualifica di “promotore” , nemmeno in sede di commissione paritetica. Molti colleghi sono costretti a ripassi alla sera o al sabato /domenica. Da qui la nostra richiesta di concedere ulteriore tempo per la preparazione finale agli esami. La risposta aziendale è stata sul punto emblematica: …….”il conseguimento del patentino di promotore finanziario non è un obbligo eventualmente potrà servire in futuro per l’offerta fuori sede”.

La mancanza di ascolto continua.

Sulle lettere inviate alla Funzione Compliance relative al rispetto del codice etico l’azienda ha chiarito che ha già fornito risposte verbali e precise, relativamente al comportamento discriminatorio sia nei confronti dei dipendenti coinvolti nella compravendita di diamanti sia ai problemi legati ai finanziamenti alle imprese.

Corrette Relazioni Sindacali imporrebbero che ad una richiesta scritta corrisponda una risposta scritta e questo è ciò che abbiamo chiesto da tempo.

Nel corso dell’incontro abbiamo discusso di altri argomenti quali la necessità di assicurare la tracciabilità della clientela in caso di ricerca di positività della stessa, dato che ci risulta che non sempre i clienti sono ricevuti in rete su appuntamento, nonostante le disposizioni contenute nelle note del comitato di crisi. E’ stata sollecitata la fornitura ai lavoratori “fragili” di strumenti aziendali per poter continuare la loro attività lavorativa da remoto.

Ci aspetta un futuro incerto. Basta leggere i giornali di questi giorni su probabili fusioni. Se in Azienda c’è qualcuno in ascolto ce lo faccia sapere al più presto.

Coordinamenti Gruppo Banco BPM
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

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