Banco BPM: chiediamo soluzioni


Tutti noi ogni giorno, leggiamo sulle varie testate giornalistiche continue notizie riguardanti il nostro Gruppo.

Leggiamo di probabili cessioni di portafoglio UTP, di aperture su possibili aggregazioni e vediamo i mercati e gli analisti che prendono in esame diversi scenari che ci vedono uniti con vari partner da Credit Agricole a Unicredit, da Monte Paschi a Bper.

In questo contesto le OO.SS. hanno oggi, in sede di delegazione, chiesto all’azienda di iniziare un percorso di tutela per tutti i colleghi che comprenda:

• Accordo sul VAP

• Avvio di un percorso di armonizzazione del welfare (polizze, assistenza, previdenza ecc.) dando applicazione a quanto previsto nell’intesa firmata nel 2017

• Trattativa sugli accordi in scadenza a fine anno

• Consolidamento del CIA

L’azienda su queste richieste ci risponderà la prossima settimana ma, vogliamo sottolineare, che l’agenda di quello che deve essere trattato al tavolo non può essere deciso da una parte sola, soprattutto in questo momento è importante che si guardi al prossimo futuro, un futuro che riguarderà tutti i 21.430 colleghi del GruppoBancoBpm!!!

Durante l’incontro abbiamo richiesto come intende l’azienda conteggiare i maggiori chilometri derivanti da percorsi alternativi che i colleghi sono costretti a fare per recarsi al luogo di lavoro causa interruzioni di strade nelle varie zone d’Italia colpite dalle alluvioni.

Abbiamo fatto presente che la tracciabilità degli accessi non può essere efficace con lo strumento You Desk che non permette gli inserimenti di appuntamenti nella giornata medesima, l’azienda si confronterà con le strutture preposte per vagliare la possibilità di adottare qualcos’altro.

Per i lavoratori fragili che sono a casa non con certificato medico ma su disposizione della banca c’è l’impegno aziendale di fornire gli strumenti che permettano il lavoro da remoto.

Vogliamo continuare il confronto sui permessi genitoriali mentre l’azienda mantiene la sua posizione sostenendo che sono sufficienti i permessi messi a disposizione dalla legge e dalla contrattazione aziendale.

Così pure per i giorni di permesso studio per prepararsi a sostenere l’esame da promotore finanziario, l’azienda continua a negare la possibilità di concederli.

Risposte negative le abbiamo avute per tanti altri argomenti come la proposta di sottoscrivere, per questo periodo emergenziale, un accordo finalizzato a declinare le circostanze di fatto per i provvedimenti disciplinari, la flessibilità oraria per la rete mancando il servizio di pre e post scuola e tante altre richieste mirate a risolvere i problemi della vita quotidiana dei nostri colleghi.

Le OOSS hanno bisogno che l’azienda dia soluzioni alle richieste che fanno ed è urgente velocizzare i percorsi di trattativa perché atteggiamenti dilatori non sono di tutela per i colleghi e non possiamo più tollerarli !!

Milano, 9 ottobre 2020

Coordinamenti Gruppo Banco BPM
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

Back to top button