Oplà n°8 – Le regole del gioco


NUOVO MODELLO OP: Le regole del gioco… Queste sconosciute


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Quando si gioca una partita quali sono gli elementi essenziali?
Giocatori, premi, regole del gioco. Vero è che a noi mancano anche i premi, ma le regole del gioco la compagnia non sa nemmeno cosa siano.
Giusto contrattare e parlare in modo unitario dei rappels e dei programmi di produzione ma se non comunichi anche quali regole del gioco valgono, come pensano che giocheremo in maniera motivante e soddisfacente???
Il nuovo modello op è ormai in arrivo, a breve avremo i dettagli del quanto.. ma del come ancora nessuno sa niente. In un’azienda commerciale ai propri players non viene reso noto quali regole sono valide per ottimizzare la propria posizione reddituale e professionale… aberrante!
Alla base della presentazione del nuovo modello Op c’è proprio l’evoluzione della figura professionale, il percorso che ogni dipendente può intraprendere per arrivare all’obiettivo prefissato. Obiettivo che può e deve essere condiviso con le Agenzie e i MdZ per capire che le proprie attitudini e i numeri siano al posto giusto per centrare l’obiettivo.
Dopo anni, per non dire decenni in cui le carriere sono dipese dalle sponsorizzazione, dai “filo aziendalisti” e dalle produzioni gonfiate dalle manipolazioni di portafoglio, siamo arrivati a quello che molti di noi meritevoli nella teoria ma non nella pratica voleva, capire come e se far evolvere la propria carriera.
Credo che sia imprescindibile esigere questo dalla Compagnia, un testo normativo chiaro dove non ci sia spazio alle interpretazioni, o quantomeno che le interpretazioni possano essere prese in considerazione solo in senso positivo per un avanzamento di carriera inteso sia come “grado” che come reddito.
Il nostro è un lavoro di pianificazione, ricco di molteplici aspetti di evoluzione. Ogni anno che passa sono esperienze nuove con clienti, gestione di errori che insegnano, formazione continua, studio, approfondimento, sacrificio di tempo “privato” a quello lavorativo (su questo aspetto dovremmo soffermarci a parlarne per giorni), di gestione delle persone. Dobbiamo pretendere che ogni attività che esercitiamo in funzione del nostro ruolo venga remunerata in virtù di regole del gioco chiare, trasparenti e non interpretabili. Sono importanti i numeri ma lo sono altrettanto il modo “professionale” in cui questi numeri si raggiungono.
Il cammino del colloquio e del confronto con la Compagnia è iniziato. Mai come in questo 2020 e per il nuovo modello distributivo c’è stata disponibilità a far avere un ruolo cruciale alle Rappresentanze sindacali. Cavalchiamo l’onda!
Cogliamo questa apertura come un modo intelligente di porci e di conquistare un passo alla volta qualcosa in più. Abbiamo fame, molta fame di tranquillità e serenità emotiva ed economica. Ma non facciamoci prendere dalla rabbia, tanta troppa, anche se naturalmente è il sentimento che è prevalso e che prevale in tutti noi per le tante ingiustizie ingoiate negli anni.
Usiamo la testa, usiamola anche per opporci, ma sempre in modo intelligente e costruttivo. Non facciamoci trovare con il fianco scoperto. E fondamentale.
Siamo dei leoni, ma non della compagnia. Lo siamo perché le ossa le abbiamo fatte sul campo e non seduti dietro ad una scrivania. E dobbiamo esserne orgogliosi.
Facciamo vedere chi siamo chiedendo con intelligenza e pazienza quello che è un diritto. Lavorare nella trasparenza e nella correttezza. Chiediamo LE NOSTRE REGOLE DEL GIOCO.

Dayana Guerzoni

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