Banco BPM: non c’è peggior sordo…

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Le Organizzazioni Sindacali condannano fermamente le pressioni commerciali e proseguono nelle denunce circostanziate alla commissione competente… ma nonostante questo qualcuno trova sempre nuovi mezzi per farle: usa il telefono così non lascia tracce e camuffa con parole meno aggressive le continue richieste.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono all’azienda di intervenire sulle pressanti richieste di appuntamenti in zona rossa… e la direzione tace, mentre i soliti capetti dicono per esempio “se la gente va per strada può anche venire da noi… chiamateli”.

Ora, le Organizzazioni Sindacali denunciano una nuova pressione: da giorni sappiamo di telefonate di rappresentanti aziendali ai colleghi possessori di azioni per “sollecitare” il conferimento della delega al rappresentante designato ex art. 135-undeciest del D.Lgs n. 58 del 24 febbraio 1998… al fine di partecipare virtualmente all’assemblea societaria del 15 aprile. Ma non basta, oltre a questo viene fatto un pressante ed indebito monitoraggio che mira a sollecitare i colleghi a contattare i clienti per far sottoscrivere la delega di partecipazione all’assemblea.

Ci chiediamo: c’è un limite a quello che i rappresentanti di questa azienda pensano di poter fare? E non parliamo di decenza, di moralità o di altri principi su cui potremmo dilungarci (esempio, responsabilità, leadership vera) …

Ci chiediamo: si domandano cosa è lecito e cosa non è lecito?
E scriviamo. Cosicché nessuno possa dire che non sapeva.
E scriviamo ancora. Cosicché i colleghi comincino a dire: NO GRAZIE.

Milano, 29 marzo 2021

Coordinamenti Gruppo Banco BPM
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN

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