Banco Bpm – Massa Carrara: il rispetto al tempo del Covid

 

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil

Dall’inizio della pandemia Covid-Sars 19 abbiamo visto persone ammalarsi e morire, abbiamo visto aziende chiudere e famiglie rimanere senza reddito, abbiamo visto la paura, e chi su questa ha avuto il coraggio di speculare, abbiamo conosciuto l’isolamento, il coprifuoco, la quarantena, parole che evocano tempi bui che pensavamo così lontani, parole fino ad oggi lette solo nei libri di storia.

Abbiamo visto la nostra categoria rimanere al proprio posto, i bancari ci sono sempre stati per fortuna, certo, non saranno ricordati come eroi e, purtroppo, non saranno nemmeno ricordati per aver istruito le pratiche che hanno permesso a tantissimi di ottenere i primi aiuti. Ma va bene così, di certo nessuno potrà mai accusarci di essere corresponsabili della diffusione dei contagi in cambio del premio incentivante, quel biscottino che vorrebbe mantenerci alla catena con la museruola. Incentivo, la merce di scambio che non deve mai essere barattata con sicurezza, dignità e senso di responsabilità.

Ai bancari però piacerebbe essere ricordati come i lavoratori che in questo periodo di emergenza sanitaria mondiale, hanno anteposto la sicurezza e la salute al profitto, nonostante le odiose pressioni ricevute da un’Azienda che sulla carta ha sprecato innumerevoli parole a favore della tutela di lavoratori e clientela, ma in pratica ha agito troppo spesso in modo diametralmente opposto.

Nella nostra Azienda esistono ancora feroci pressioni commerciali che, oltre alle avvilenti telefonate di controllo giornaliere, prevedono, o ancora peggio esortano i colleghi a missioni e incontri in presenza che non hanno carattere di assoluta necessità, ma probabilmente sono necessarie nel breve periodo per raggiungere risultati economici rilevanti nell’interesse di alcuni, con buona pace del Codice Etico, del D.V.R. e delle decine di normative anti contagio partorite da Banco BPM.

Siamo quasi sicuri che la chiusura preventivata di alcuni centri operativi, i trasferimenti posti in essere in questo periodo e l’aumento dei carichi di lavoro su alcune figure professionali possano portare a criticità rilevanti che non riusciamo a valutare pienamente anche dal punto di vista delle problematiche collegate allo stress lavoro correlato, altro tema sensibile ma controverso, infatti, che ci crediate o no, secondo studi condotti dall’Azienda, non siamo affatto stressati, forse chissà, probabilmente a causa delle numerose telefonate il bancario del futuro prossimo soffrirà del cosiddetto “gomito del cellulare”: si tratta di una sindrome del tunnel cubitale, ogni cosa a suo tempo, ma state sereni, per adesso non siete stressati, parola di Azienda.

Sta di fatto che tanti dei nostri colleghi vengono quotidianamente più volte contattati telefonicamente per ricordare gli “insuccessi” del passo quotidiano e commentare l’assenza di adeguati appuntamenti nella pianificazione giornaliera.

Invitiamo chi di dovere a rivolgersi direttamente ai Direttori e non al singolo Gestore. Chiediamo all’Azienda il rispetto delle normative anti Covid atte a contrastare la diffusione del virus all’interno dei luoghi di lavoro per la tutela delle persone, con particolare riferimento allo spostamento tra Filiali, non solo di colleghi del Banco, Capi Hub, referenti commerciali, specialisti Bancassicurazione e Finanza, ma anche dei dipendenti dei vari partner commerciali, limitando gli stessi spostamenti a quelli di carattere di estrema necessità ed urgenza.

A tal proposito sottolineiamo che, a seguito della sospetta positività per infezione con varianti del Covid del tipo Inglese, Sudafricana, Brasiliana, cambia il processo di identificazione dei contatti e della quarantena stabiliti dall’ASL, causando gravi disagi nelle varie sedi operative della Banca.

In considerazione degli accordi in materia di Politiche Commerciali corrette, ribadiamo la necessità di ottemperare a ciò che è stato sottoscritto tra l’Azienda e le Organizzazioni Sindacali e di prendere atto, come citato nel Codice Etico, che nell’attività commerciale quotidiana è fondamentale il connubio tra il rispetto dei bisogni dei clienti, che non devono essere condizionati ma liberi ed il rispetto della dignità e professionalità del lavoro svolto dai colleghi e, come ribadito nello stesso Codice, segnalarne qualunque violazione.

Sia la pandemia che gli ultimi trasferimenti, hanno aumentato notevolmente i carichi di lavoro; riteniamo inoltre che la situazione vada in peggioramento in particolare su alcune figure professionali, anche a seguito delle chiusure già preventivate delle agenzie di Sarzana e Montignoso, delle uscite dei colleghi al Fondo esuberi e quota 100, nonché della riarticolazione della rete anche per quelle Filiali chiuse nel 2018.

Siamo bancari, ma prima ancora siamo persone con una dignità.

RR.SS.AA. FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL MASSA E CARRARA

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