Proposta di lettura: Più di 194 voci

La nostra proposta di lettura per oggi è anche una proposta di mobilitazione.

La libertà di scelta delle donne è sotto attacco da parecchi anni, ma la situazione di difficoltà che il Paese e il mondo intero stanno vivendo a causa della crisi sanitaria, economica e sociale, sta ulteriormente alimentando le forze regressive. Crescono così gli episodi di fanatismo, intolleranza, razzismo, discriminazione, che cercano capri espiatori contro cui sfogare collera e frustrazione. La disperazione, alimentata da forze e poteri politici e religiosi oscurantisti sfocia nell’odio, quando al contrario avremmo bisogno di una politica alta, che alimenti la coesione e solidarietà sociale.

Purtroppo quando i diritti sono sotto scacco le prime ricadute si avvertono sulla pelle e sui corpi delle donne, oltre che su tutte le soggettività più fragili e diverse. In molte regioni italiane le giunte guidate da coalizioni di destra mirano a indebolire i diritti di autodeterminazione delle donne, favorendo l’ingresso delle associazioni antiabortiste negli ospedali e nei consultori pubblici. Le donne non sono ritenute in grado di decidere in libertà di coscienza sulla loro maternità e nel momento in cui si trovano a decidere se proseguire o interrompere il proprio stato di gravidanza, esercitando il proprio diritto di avvalersi della Legge 194 per l’interruzione volontaria di gravidanza, si trovano costrette a subire le pressioni invadenti di persone estranee, settarie e fanatiche, prive di specifiche competenze, che pretendono di interferire con le loro decisioni.

L’attacco ai diritti delle donne è un attacco globale e gli esempi in Turchia, Polonia e Ungheria sono solo i più eclatanti, che ci chiamano a raccolta per una reazione corale.

In questi giorni a Torino è nata Più di 194 voci, una rete di persone e associazioni, che attraversa tutte le generazioni, e persegue l’obiettivo di difendere la laicità della Repubblica Italiana e la libertà di autodeterminazione delle persone.

Vi proponiamo la lettura del loro manifestoLa prima prova sarà domani 17 aprile per la mobilitazione di piazza a Torino o sui social #17aprile #difendiamola194

Questa l’adesione di una compagna del Coordinamento Donne Nazionale a nome di tutte noi:

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