Mps: Crash Program-Stop alle pressioni

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Nei giorni scorsi, con forte ritardo rispetto alla richiesta di queste OO.SS., abbiamo incontrato l’Azienda per un confronto sul “crash program”.
Come già riportato nel nostro comunicato precedente, abbiamo esposto le nostre preoccupazioni a fronte di un progetto che -in particolare per la gestione strutturata- scarica verso i livelli più bassi della filiera commerciale, responsabilità molto significative e impone tempi di completamento del processo davvero strettissimi. L’Azienda, infatti, intende “chiudere” entro giugno, una prima fase dedicata a circa 7000 posizioni considerate a più elevato rischio.
Sul piano tecnico/procedurale, abbiamo espresso le nostre perplessità in merito alla compilazione, totalmente demandata al gestore commerciale e priva di firma della controparte, del questionario da sottoporre al cliente.
Non condividiamo la valutazione aziendale secondo la quale la “rivalutazione” del merito creditizio di posizioni oggettivamente critiche, debba essere esclusivamente demandata al ruolo commerciale: ciò risulta in contrasto con quel principio di separatezza fra le filiere (Commerciale e Credito) fortemente sancito, in questi anni, anche sul piano organizzativo.
Riteniamo viceversa indispensabile una validazione esplicitamente e formalmente condivisa delle strategie adottate e che veda coinvolta, nelle situazioni più complesse, anche l’analisi da parte delle funzioni del Credito,
seguendo la linea tracciata con la “gestione diretta”.
Abbiamo inoltre fatto presente che queste valutazioni, per la delicatezza che ricoprono, non possono prescindere del coinvolgimento della clientela che, a nostro avviso, dovrebbe controfirmare in modo documentale, gli impegni assunti in ragione delle strategie definite. Risulta infine, davvero sconcertante la budgettizzazione in chiave commerciale, di una analisi così delicata, che di tutto ha bisogno eccetto che la fretta.
Le fortissime pressioni registrate in questi ultimi giorni per una valutazione immediata delle varie posizioni, che è bene ricordare, riguardano un asset di fondamentale importanza strategica come la qualità del Credito, non può avere una risposta approssimativa.
In attesa di riscontri aziendali rispetto alle nostre richieste, chiediamo nuovamente l’immediata sospensione delle forti pressioni esercitate in vista di ipotetiche scadenze ravvicinate e rimarchiamo ancora una volta i consistenti
rischi operativi che questa iniziativa -così come è stata strutturata- comporta.
Siena, 21 aprile 2021

Le Segreterie di Coordinamento
Banca Monte dei Paschi Siena

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