Internazionale: nessun contratto pubblico senza contratto collettivo

Il denaro pubblico deve essere usato per garantire che il lavoro ci renda piu’ forti e non sfruttati!

Ogni anno i governi e le istituzioni pubbliche dell’Unione Europea spendono ben 2.000 miliardi di euro per beni e servizi forniti da imprese private. Questo denaro può giocare un ruolo determinante nel migliorare le condizioni dei lavoratori.

Invece, quello che succede e’ che spesso questi finanziamenti contribuiscono alla corsa al ribasso dei salari. Questo perché le regole degli appalti pubblici sono distorte per favorire il prezzo rispetto a tutto il resto. Cosi’ le aziende per risparmiare sui costi riducono le condizioni di lavoro dei lavoratori e fanno questo sopprimendo i diritti fondamentali di contrattazione collettiva.

In tutta Europa, ci si sta mettendo in moto per far in modo che queste regole cambino. Dal governo locale alle istituzioni pubbliche nazionali fino all’UE, ad ogni livello gli appalti pubblici potrebbero (e dovrebbero) essere utilizzati per offrire un lavoro dignitoso! E questo puo’ succedere solo se le persone hanno voce in capitolo sul proprio lavoro. Noi lavoratori chiediamo un cambiamento delle regole dell’UE sugli appalti pubblici per far in modo che nessun contratto pubblico sia dato alle aziende che non hanno contratti collettivi.

Per aderire all’iniziativa

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