Mps: …numeri in movimento!

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Giovedì 6 maggio si è svolto il quinto incontro relativo alla cosiddetta “semplificazione” della Direzione Generale MPS. A questo appuntamento l’Azienda, tramite le funzioni HR competenti, ci ha illustrato i numeri degli organici a tendere – limitatamente alle strutture di primo e secondo livello, senza specifiche sulle strutture di terzo livello né tantomeno indicazioni di quali e quanti TEAM – delle Direzioni coinvolte dal progetto. Numeri che peraltro differiscono da quelli indicati a inizio procedura.
Al di là dei numeri a tendere, sui quali abbiamo chiesto ulteriori dettagli, intendiamo nuovamente soffermarci sulle logiche sottostanti il riassetto.
La Banca afferma che tale semplificazione non prevede variazioni circa l’attività svolta, ma persegue un modo nuovo di lavorare. Quello che noi vediamo è la riaffermazione delle strutture manageriali, mentre delle strutture operative, ovvero i TEAM, ancora nulla è dato sapere.
Quali strutture ne saranno dotate, con quali criteri saranno creati, in che numero e per quali attività.
Il rischio di tanta fumosità e aleatorietà sta nello scarso coinvolgimento dei dipendenti impegnati negli attuali Settori/Reparti, nella dispersione delle competenze e nel rischio di demotivazione delle risorse, rischio che pure l’Azienda mette in conto, quasi a sottolinearne l’ineluttabilità.
L’azienda assicura percorsi formativi mirati per la mobilità professionale, ma non basterà formare le risorse se la semplificazione non sarà comprensibile e condivisa. Il potenziamento dei vertici e l’indebolimento dei livelli operativi attraverso l’organizzazione di strutture flessibili – precarie, diremmo noi – non garantisce la snellezza e, quel che è più grave, neppure l’efficacia del supporto alla Rete che è quantomai necessario, tantopiù a fronte del suo rafforzamento solo dichiarato negli intenti e mai realizzato in concreto.
Mortificare professionalmente i colleghi in un momento dove sarebbe invece indispensabile riversare energie progettuali e strategiche per garantire un futuro migliore alla banca non semplifica e, anzi, lo complica parecchio.
Siena, 11 maggio 2021

LE SEGRETERIE

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