Banco BPM: Cicli e ricicli…storici ovvero La storia si ripete!

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Solo la scorsa settimana, precisamente mercoledì 07 luglio, abbiamo incontrato l’Amministratore Delegato Dr. Giuseppe Castagna e nel corso del confronto abbiamo auspicato una maggiore condivisione da parte aziendale, cosa che puntualmente, nel consueto incontro di delegazione di ieri, non si è verificata.

Già in passato abbiamo denunciato riorganizzazioni striscianti, mancanza di dati, interpretazioni aziendali restrittive di ottimi accordi firmati, ma… non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire !!!

Si riorganizzano interi uffici, si chiudono filiali, si attuano riportafogliazioni che vanno ad incrementare i portafogli esistenti e a fronte delle nostre segnalazioni l’unica risposta è sempre la stessa: “ …non ci sono ricadute sui lavoratori, i dati che vi abbiamo fornito sono già esaustivi”.

Peccato che il Sindacato deve essere messo nella condizione di poter verificare e non ha bisogno di essere sostituito dall’azienda nelle valutazioni che deve fare!!!

Possiamo essere comprensivi sul fatto che non ci vengano fornite rassicurazioni sul nostro futuro, in quanto sappiamo bene che coesistono tanti “attori” a livello di settore e che ognuno di loro sta facendo le proprie mosse e attuando le proprie strategie purtroppo, quelle messe in campo ad oggi nel BancoBpm non ci garantiscono certezze, quello che invece non si può tollerare è la “solita” modalità messa in atto dalla banca finalizzata ad ostacolare ed a delegittimare le OO.SS nel loro lavoro.

Al tavolo sindacale vengono forniti i dati richiesti o fornite le risposte alle domande con forte ritardo, dilatando i tempi e dando le informazioni con il contagocce solo dopo ripetute richieste.

Ribadiamo come il modo migliore per contrastare questo atteggiamento sia il costante coinvolgimento di tutte le lavoratrici ed i lavoratori che consente, di fatto, di monitorare l’Azienda in modo capillare quindi vi ricordiamo quanto siano fondamentali le segnalazioni che farete ai vostri sindacalisti di riferimento.

Il cambio di passo tanto auspicato non sembra far parte di queste relazioni sindacali, sembra che tutto sia sospeso nell’attesa di quello che ci riserverà il futuro, ma i colleghi tutti i giorni si recano nel loro posto di lavoro e con senso di responsabilità ed impegno stanno garantendo all’Azienda i risultati sperati anche in un periodo indubbiamente molto difficile.

La lettera del Condirettore Generale Dr. De Angelis, di recente diffusione, pare redatta da un ignaro ispettore in un contesto dove le pressioni commerciali spesso vanno ben oltre al fisiologico sollecito finalizzato al raggiungimento degli obiettivi commerciali.

Tutto questo in un contesto nel quale i dati consuntivi di fine anno non vengono svelati fino a giugno dell’anno successivo in concomitanza di una quantomeno discutibile riduzione dei premi. Riteniamo sarebbe il momento di riconoscere i percorsi professionali anche nelle sedi e che ci si approcciasse senza infingimenti alla trattativa per il rinnovo dei trattamenti integrativi della Information Tecnology.

Vogliamo dati esaustivi sulle assunzioni e sulle modalità di ricollocamento perché le filiali sono ormai allo stremo, vogliamo dati dettagliati sui Direttori e sui Preposti ricollocati, vogliamo calendarizzare un incontro sul Premio Aziendale, vogliamo un focus sugli ex poli con il dettaglio del numero dei colleghi usciti, e, se ci sono interventi organizzativi, vogliamo esserne informati celermente ed in forma scritta.

Il “DNA di banca popolare”, che è elemento fondante del nostro Gruppo, lo si esprime non solo a parole ma anche con i fatti nel rispetto delle parti sociali che, al pari della Clientela, rappresentano il primo valore dell’Azienda in quanto espressione e voce di tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori senza il contributo dei quali nulla sarebbe possibile!

Pretendiamo inoltre che ogni certificazione dei processi di cambiamento venga fornita per iscritto e con congruo anticipo in modo da consentire una corretta analisi preventiva sulle ricadute per il personale coinvolto.

L’azienda deve cambiare radicalmente atteggiamento affinché le relazioni sindacali corrispondano a quanto dichiara all’esterno.

Milano, 15 luglio 2021

Coordinamen* Gruppo Banco BPM
FABI FIRST CISL FISAC/CGIL UILCA UNISIN

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