Mps: che senso ha?

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La trattativa sull’operazione societaria che ci riguarda, sotto la supervisione dell’Europa, si gioca su tavoli esterni tra lo Stato azionista e altri interlocutori, durante una due diligence inspiegabilmente indefinita oltre il termine concordato tra le parti ed in assenza, ad oggi, di una proroga ufficiale comunicata ai mercati. Il Gruppo MPS, in posizione di evidente debolezza, non è chiamato a decidere sulle sue proprie sorti.

Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione (in contraddizione con le recenti rassicurazioni rivolte dalla Presidente ai colleghi) sta ponendo in essere alcune iniziative che reputiamo pregiudizievoli considerata l’incertezza sul futuro e tenuto conto della mobilitazione sindacale in corso che sfocerà nello sciopero proclamato per il prossimo 24 settembre.

Che senso ha un “Contratto di Rete”, ovvero una sorta di alleanza di MPS con Fruendo e Accenture che distaccherà per 10 (dieci!) anni 270 lavoratrici e lavoratori della banca in mansioni di back office da svolgere ANCHE per altri committenti? Ha forse il senso di creare un “contenitore” per gestire futuri ulteriori esuberi?

Che senso ha anticipare, alla vigilia di una possibile acquisizione, la chiusura di 50 sportelli su tutto il territorio nazionale, con creazione di mobilità territoriale e professionale? È forse un’iniziativa su commissione?

Che senso ha, infine, variare il Mercato Corporate modificando modelli di servizio, portafogli di clientela e riporti funzionali e gerarchici? Proprio ora?
Ravvisiamo in queste iniziative gli estremi della condotta antisindacale in quanto lesive degli interessi delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

In data odierna abbiamo formalmente diffidato la Banca dall’attuare le iniziative suddette, riservandoci l’attivazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori per la repressione della condotta antisindacale.

Siena, 16 settembre 2021

Le Segreterie di Coordinamento Banca Monte dei Paschi Siena

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