Oplà n°16 – Le rappresentanze sindacali leader del proselitismo


NUOVO MODELLO OP: Pronto, parlo con il sig. Tizio, sono Caio della società….


Torna all’indice Quante telefonate riceviamo al giorno per proposte commerciali o per indagini di mercato? Tante.
Ci si domanda, spesso, come mai hanno il nostro recapito nonostante si sia fatta la dovuta attenzione a non consentire l’uso dei dati nelle varie informative commerciali firmate, … però il telefono squilla ugualmente. Da qualche giorno i telefoni dei nostri clienti squillano per una telefonata in più… qualcuno sta chiamando a nome della nostra azienda per porre diverse domande.
Alcuni nostri assicurati, difatti, ci hanno informato che hanno ricevuto una telefona conoscitiva, che mirava a conoscere il grado di appagamento con la nostra Compagnia e tutta la sua filiera; per la gentilezza ed il tempo accordato per lo svolgimento del questionario di gradimento, i clienti hanno ricevuto un regalo consistente in una consulenza sanitaria gratuita da usufruire telefonicamente.
Siamo tutti felici di sapere che si agisce e si controlla la qualità del lavoro svolto, che, si ripercuote direttamente sulla soddisfazione del cliente.
Il cliente non sottoscrive solo una polizza, ma un servizio che, tacitamente per tutti, gli viene offerto a 360 gradi.
Gli OP forniscono forse più di altre figure questi servizi, ecco quindi il giusto appellativo di partner di vita; se nelle domande proposte, quindi, si parla di soddisfazione e gradimento non solo del contratto sottoscritto, ecco che siamo chiamati in causa e siamo oggetto di giudizio.
Quasi tutti noi Produttori, per vicinanza e servizio al cliente, siamo dei propri e veri uffici ambulanti, tanto che molti non conoscono dove si trova l’agenzia ad essi collegata.
Sono gli OP a muoversi, facendo rimanere il cliente nel suo ambiente per qualsiasi esigenza: sottoscrizioni contratti, variazioni, incassi, liquidazioni, denunce, consulenza e rendicontazioni, consigli, versamenti, e tanto altro. Ci sono sempre e solo gli OP, del resto i clienti li chiamano e li cercano sui recapiti personali bypassando qualsiasi ufficio od agenzia.
Sarebbe bello, che le risposte positive date e legate esclusivamente al nostro operato (molti clienti hanno espresso che sono clienti per come ci poniamo noi OP e non per il marchio che rappresentiamo) venissero messe in evidenza dalla nostra azienda, per farci riconoscere i giusti meriti di quanto facciamo, del tempo che impieghiamo per essere loro vicini, per i sacrifici che affrontiamo per essere Partner, per l’impegno e capacità che usiamo per tenere legato a noi il cliente.
Se lo sviluppo di queste ricerche di marketing, come si prevede, porterà ad una valorizzazione o ad un premio per la nostra Compagnia, perché non premiare chi è artefice di questo merito? Perché non riconoscere questa attività a chi la svolge sul campo? Ma soprattutto perché non implementarlo nel mansionario dell’attività lavorativa che svolgiamo dato che lo si esegue? Appare evidente l’importanza del giudizio dei clienti su questo servizio, su questa cura continua, tanto da essere oggetto di un’attività di indagine di marketing da parte Compagnia.
Un altro colpo duro per gli OP ci sarebbe se non ci attribuissero i giusti meriti, se rimanessimo ancora una volta nell’ombra ed il lavoro che svolgiamo venisse dato per scontato o di poca importanza.
E’ l’OP che ci mette la faccia sia nel promuovere commercialmente i prodotti sia nel manutenere il cliente. Si stringe un legame così importante che spesso il consulente assicurativo diventa l’amico, il confidente, il solutore dei problemi.
Si spera, quindi, che questa volta non verranno esaltate solo le agenzie gestori del cliente (che non conoscono nulla di questi assicurati), ma vengano finalmente riconosciuti e valorizzati i meriti dei Produttori dipendenti.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare, ma soprattutto riconosciamo agli OP quello che è il loro lavoro.

Antonello Polidoro

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