Rsa Roma: Un segnale incoraggiante

By: David Varela – All Rights Reserved

Nella giornata di ieri la scrivente Rsa, unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali, ha incontrato la Direzione locale ed una rappresentante della Direzione Generale, la Dottoressa Ferri, per il proseguio della vertenza semestrale da noi formalmente richiesto nei giorni scorsi.

In premessa vogliamo sottolineare di aver positivamente registrato da parte della Direzione locale una disponibilità ed un’apertura al confronto che non ci sembrava di aver percepito negli eventi delle scorse settimane. A riprova di ciò e del riconoscimento del carattere di urgenza che alcune materie rivestono sul nostro territorio, siamo stati convocati dal Direttore Operativo per un incontro monotematico sulla sicurezza da tenersi entro il 22 luglio. Naturalmente ci riserviamo di esprimere un giudizio compiuto sulla nuova Direzione  anche sulla base dell’efficacia con la quale vorrà affrontare le numerose problematiche che abbiamo posto nel corso dell’incontro e che si presenteranno nelle prossime settimane.

In apertura ci sono state illustrate alcune slide che descrivevano lo stato dell’arte, nella nostra realtà, con riguardo ad aspetti commerciali ma soprattutto operativi, accompagnati da alcuni dati aggregati sull’organico complessivo dell’Area e sugli appalti in essere. Il Direttore Operativo ci ha illustrato l’utilizzo, naturalmente temporaneo, delle task force, per ridurre l’arretrato su due partite che considera particolarmente delicate come quelle del centro documentale e delle appostazioni ai partitari, motivando dettagliatamente i rischi connessi ad una quotidianità che tralascia tali aspetti e che non gli riserva la giusta importanza. Ci siamo dichiarati assolutamente d’accordo con una maggiore sensibilizzazione al rispetto delle regole operative, ma abbiamo fatto notare che la propulsione eccessiva alla vendita dei prodotti nelle nostre filiali e il corto respiro delle politiche commericali portano inevitabilmente i colleghi a scegliere, all’interno delle mille incombenze, quelle su cui ricevono maggiori sollecitazioni.

Abbiamo poi aggiunto almeno altri due elementi sui quali l’azienda dovrebbe fare una valutazione di congruità e che sono altrettanto delicati: la presenza delle firme su tutte le Mifid e la quantità di PEC in sospeso, elemento quest’ultimo non certo addebitabile a “distrazione” dei colleghi, ma a una precisa volontà aziendale che riteniamo particolarmente grave.

A chiusura di tale argomento, in risposta alle questioni che molti di voi ci avevano posto e che avevamo già provveduto a girare alla Direzione, ci è stato comunicato che i colleghi dovranno occuparsi solamente degli arretrati del centro documentale che riguardano l’Agenzia dove attualmente operano, girando gli altri, che eventualmente gli fossero pervenuti, all’agenzia competente.

Sulla materia delle pulizie abbiamo fatto notare la drammaticità della questione alla Direzione; le filiali versano in uno stato che rasenta e spesso supera l’indecenza non certo per colpa degli addetti alle pulizie, che anzi sono le prime vittime del taglio dei costi deciso dalla banca, avendo a disposizione un numero di ore ridicolo per la pulizia delle agenzie. La banca ha ammesso di aver proceduto ad un ridimensionamento della spesa, ma ha affermato di aver ottenuto l’assicurazione contrattuale di un livello di servizio adeguato e di non poter procedere ad una contestazione fondata alla ditta appaltatrice perché il numero delle segnalazioni che arrivano dalle filiali e’ assolutamente minimo. Ci hanno invitato quindi a sollecitare i Titolari affinché procedano alle necessarie segnalazioni tramite il programma Archibus. Abbiamo fatto notare come una segnalazione di questo tipo possa mettere in difficoltà anche i lavoratori delle pulizie, invitando la Banca ad accertare la condotta etica delle aziende appaltatrici che spesso, nelle gare al massimo ribasso, assicurano livelli di servizio che non potranno mai mantenere se non attraverso un vero e proprio sfruttamento delle proprie maestranze. Invitiamo quindi i colleghi a procedere con le segnalazioni, ma a riferirci nel contempo qualunque sopruso verso i dipendenti da parte delle ditte di pulizia del quale dovessero venire a conoscenza.

Abbiamo infine affrontato il tema degli organici sul quale abbiamo chiesto una serie di dati disaggregati anche concernenti il lavoro straordinario. L’azienda ci ha spiegato come in questo momento non sia possibile avere una fotografia precisa dell’assetto delle filiali e degli uffici in conseguenza di una serie di operazioni come gli spin off, il rientro della gestione crediti, lo spostamento di lavorazioni che ancora devono trovare pieno compimento. Si è comunque impegnata a farci avere i dati da noi richiesti e sui quali potremo aprire ragionamenti più appronditi. In particolare non ci ha convinto l’affermazione aziendale che gli spostamenti di alcune lavorazioni nelle filiali  comportino, ad eccezione degli F24, un aggravio di lavoro sopportabile e posizionabile senza grossi problemi all’interno della giornata del supporto operativo. Riteniamo invece che certe agenzie, già “al limite” in questo senso, possano invece avere degli aggravi non sopportabili. Ci riserviamo di approfondire anche tale aspetto sulla base delle vostre segnalazioni e di nostre visite alle filiali.

Altro aspetto su cui ci si è soffermati è quello del Nucleo a disposizione del Direttore Operativo. Tale Nucleo, a detta della Direzione, non si è modificato nei numeri  ma ha visto lo spostamento della maggior parte dei colleghi che vi facevano parte in filiali chiamate “ombrello” dalle quali i colleghi dovrebbero partire per coprire le emergenze delle filiali limitrofe; soltanto che, al momento, non è ancora terminata l’individuazione di tali filiali e quindi attendiamo, anche per la verifica dei numeri e dell’efficacia di tale progetto, la comunicazione a noi ed a tutti i colleghi dei riferimenti necessari.

Per ciò che concerne l’adibizione in cassa di colleghi provenienti da qualsiasi servizio, abbiamo chiesto una formazione vera, continua, ma soprattutto di evitare la proposizione di budget giornalieri o settimanale ai colleghi in costanza di adibizione allo sportello.

La sicurezza, come detto, sarà presto affrontata in un incontro specifico, anche se noi abbiamo già avanzato qualche richiesta e, soprattutto, l’azienda ha affermato di essere disponibile all’accoglimento di richieste motivate da parte delle filiali per trasporti valori superiori ai due settimanali previsti, elemento che ci sembra centrale nell’operativita’ delle filiali rispetto al tema delle giacenze.

In ultimo abbiamo chiesto che vengano assegnati dei Gestori Risorse Umane anche all’ex gestione crediti – elemento sul quale la Direzione Locale si è impegnata a fornirci quanto prima il nominativo ufficiale, e al DAACA e su questo aspetto la Dottoressa Ferri, competente in materia, ha garantito il suo interessamento diretto, comunicandoci che, allo stato attuale, la responsabilità delle risorse umane del DAACA e’ in capo alla Dottoressa Milone in Direzione Generale a Siena.

Naturalmente non abbiamo esaurito i numerosi aspetti trattati anche se vi abbiamo riportato i principali. Per ulteriori informazioni su temi specifici o segnalazioni di ogni genere, vi invitiamo a contattarci, anche al fine di metterci in condizione di affrontare al meglio le fasi di successivo confronto con l’azienda.

 

Roma, 5 luglio 2013                                                                                la segreteria

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