Mps: Esigiamo chiarezza

By: Io, Marina. In vacanza. – All Rights Reserved

In questi ultimi giorni trovano conferma, anche nell’ambito del Consorzio, le voci di assunzione dall’esterno di Dirigenti – prevalentemente provenienti dalle più note Società di consulenza – che andranno a ricoprire incarichi di responsabilità all’interno della Struttura.

Queste scelte, che non abbiamo mai condiviso, e che fanno registrare, una volta di più, la volontà di penalizzare le risorse interne, appaiono ancora più incomprensibili in un momento nel quale la priorità aziendale dichiarata è quella del contenimento dei costi.

A meno che, come da tempo sosteniamo, il disegno aziendale sia altro e riguardi una complessiva destrutturazione del Gruppo.

A tal proposito continuiamo a registrare l’esistenza di progetti, mai ufficializzati, che riguardano una possibile riorganizzazione del COG stesso, al fine di renderlo sempre meno interno alla Banca, rischiando, oltre ad un impoverimento professionale ed organizzativo, la perdita del controllo del ciclo produttivo.

A questo si aggiungono:

– la conferma delle esternalizzazioni annunciate dal Piano Industriale;

– le internalizzazioni di attività – senza Lavoratori – provenienti dal settore metalmeccanico o del commercio; operazioni che creano disoccupazione nei settori e nei territori interessati, in violazione delle previsioni del CCNL del Credito;

– l’appalto di lavorazioni ad Aziende esterne;

– la revisione dei contratti di appalto che sembra privilegiare i grandi fornitori.

Il tutto ovviamente senza uno straccio di confronto e nemmeno di informativa.

Si tratta, a questo punto è di solare evidenza, di un imponente processo di ristrutturazione, in sintonia con quello in atto nel Settore, teso allo smantellamento delle garanzie contrattuali ed alla contrazione dei livelli occupazionali.

Il tema delle esternalizzazioni ha tra l’altro sollecitato l’attenzione della Banca d’Italia che in una circolare di recente emanazione ha aggiornato le disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche in materia di sistema dei controlli interni, sistema informativo e continuità operativa e ha sottoposto le esternalizzazioni nel Credito al controllo ed alla autorizzazione della stessa Bankitalia.

Lo ribadiamo, la scelta delle esternalizzazioni va contro ogni logica di tipo industriale ed è perdente anche a livello di risparmio di costi – dovendo scontare anche il pagamento dell’Iva ed il canone relativo alle attività esternalizzate – ed ha evidentemente il solo scopo di scardinare le garanzie contrattuali ed occupazionali.

Come spiegare altrimenti la miscela di esternalizzazioni, internalizzazioni di attività , appalti all’esterno? Si stanno creando tensioni occupazionali, al Monte e nelle Aziende dell’indotto, per forzare la mano sull’operazione di espulsione di colleghi dal Gruppo.

Il CdA va avanti con pervicacia sulla strada sbagliata. Lo stesso CdA che non ha ritenuto, in nessuno dei suoi componenti, di rispondere alla lettera da noi inviata in data 19 marzo 2013, manifestando in questo modo disprezzo, non tanto della nostra Organizzazione, quanto delle migliaia di colleghi che vorrebbero avere voce in capitolo su argomenti che riguardano la loro vita e il loro lavoro.

Per tutti questi motivi, per ottenere la riapertura del confronto sulla base del nostro Progetto di riduzione dei costi, per evitare le esternalizzazioni, per recuperare le parti qualificanti del nostro Contratto Integrativo, saremo dalle 8.30 di giovedì 18 luglio, in occasione dell’Assemblea degli Azionisti, davanti all’Auditorium di Viale Mazzini a Siena con le nostre idee, i nostri progetti, le nostre bandiere.

Siena, 12 luglio 2013 LA SEGRETERIA

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