Agos Ducato: Aggressioni e minacce nelle filiali

AGGRESSIONI E MINACCE IN FILIALE:
SICUREZZA VERA PER I LAVORATORI!

AGGRESSIONI E MINACCE: IL PROBLEMA NON C’E’?

 Aggressioni e minacce nelle filiali Agos non sono affatto infrequenti.

Noi TSUM FISAC-UILCA abbiamo sempre segnalato tale enorme problema di sicurezza all’azienda, sia come Tavolo Sindacale che a livello di RLS[1].

Di contro, l’azienda ha sempre SISTEMATICAMENTE sminuito il problema, sia come Direzione HR (Personale) sia come RSPP (Safety): tanto è vero che tali problematiche a livello ufficiale non ci risultano considerate adeguatamente nel Documento di Valutazione dei Rischi (documento obbligatorio previsto per identificare e valutare i rischi presenti in un’azienda), nel rapportoEnvironmental, Social, and Governance” (documento obbligatorio che comunica agli stakeholder la sostenibilità a lungo termine, i rischi e le opportunità, migliorando la reputazione e attirando investitori), nell’indagine stress-lavoro correlato (obbligo normativo volto a identificare disfunzioni fisiche o psichiche causate da un’organizzazione del lavoro inadeguata).

Per l’azienda -in sostanza- il problema non c’è.

 NOI SEMPRE DALLA PARTE DEI LAVORATORI AGGREDITI

 Troviamo davvero deplorevole inoltre che, in alcuni casi, il lavoratore che ha segnalato episodi di minaccia/aggressione, abbia paradossalmente poi subito un contro-interrogatorio (da parte di Safety) sulle procedure seguite a seguito e durante l’aggressione.

Secondo noi non può in nessun modo passare il messaggio che ci possano essere colpe imputabili ai   lavoratori aggrediti!

Come TSUM FISAC-UILCA sempre lo abbiamo detto, e sempre lo ribadiamo:

rifiutiamo una cultura della sicurezza “colpevolizzante” verso i lavoratori.

 IL PRESUPPOSTO DELLA SICUREZZA: L’ORARIO UNICO

 Nel mentre accadevano sempre più frequentemente questi eventi purtroppo più che prevedibili nel nostro ambito lavorativo, l’azienda si è limitata ad introdurre solo soluzioni palliative -di dubbia efficacia- quali: dispositivi di allarme, bottoncino rosso su Arcadia, nuovo cellulare di sicurezza (in cassaforte?).

Come TSUM FISAC UILCA sosteniamo che il primo e vero presidio di sicurezza è costituito dal non lavorare in solitaria:

lo strumento per realizzare questa condizione è l’Orario Unico.

 TELECAMERE FILIALE ROVIGO: MA CHE ASPETTA L’AZIENDA?

 L’azienda cerca altre scorciatoie per dichiarare risolto ogni problema: per esempio con l’installazione di telecamere.

Per spingere questa soluzione, coglie l’opportunità data da alcune minacce di morte che da 3 mesi vengono affisse alla filiale di Rovigo.

Noi abbiamo da subito proposto all’azienda di installare velocemente telecamere esterne, come fanno tutti i negozi al mondo: ma l’azienda, dopo ben tre mesi di minacce, ancora non l’ha fatto!

L’azienda poi ha sostenuto che la mancata installazione delle telecamere esterne derivava da una scelta sindacale: e allora noi, per togliere ogni ostacolo, vero o presunto, abbiamo anche consegnato pre-firmato (ben 20 giorni fa) un accordo per installare le telecamere esterne.

L’azienda, tuttavia, ancora oggi non sta ancora procedendo all’installazione delle telecamere in quanto pretende che nell’accordo si preveda la presenza, oltre le telecamere esterne, anche di telecamere (con registrazione audiovideo) all’ interno della filiale.

Come è facile intuire, un tale accordo:

farebbe da “apripista” per telecamere all’interno di tutte le altre filiali…
e non serve nemmeno ai lavoratori di Rovigo, dove le minacce sono state appese all’esterno!

Come TSUM FISAC-UILCA (sia come sindacato che come RLS)

Esprimiamo con forza la nostra preoccupazione e richiediamo all’Azienda misure urgenti e realmente efficaci per prevenire ogni possibile rischio.

13 aprile 2025
Il Nuovo Tavolo Sindacale Unitario FISAC-UILCA

[1] (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) è una figura obbligatoria in aziende con dipendenti: viene eletta o designata per rappresentare i lavoratori in tutti gli aspetti della salute e sicurezza, svolgendo un ruolo sindacale attivo nel monitoraggio della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, in conformità con il D.Lgs. 81/2008. In Agos, gli RLS sono nominati dalle organizzazioni sindacali, e l’azienda ne riconosce solo in numero di 8 (6 minimo di legge).
Da molti anni chiediamo di superare lo status quo, per rendere il compito dei sindacalisti che si dedicano a tale attività più efficace. Ma finora l’azienda ha rimandato l’argomento, non ritenendolo evidentemente così importante, o forse proprio perché RLS più efficaci costringerebbero l’azienda ad attuare tutele più stringenti. Oltre a questo atteggiamento dilatorio, Agos è -a nostra conoscenza- l’unica azienda ad aver posizionato la figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP, che deve coordinare la sicurezza in azienda) al di fuori della Direzione del Personale, per inserirla nel cono di responsabilità dell’Immobiliare. [Piattaforma CIA dei lavoratori Agos, approvata da 465 voti certificati]

 

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