![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Alla luce delle recenti riunioni tenutesi nell’ambito dei Distretti SB del nostro territorio, a partire da quella del 7 maggio scorso, riteniamo opportuno e necessario segnalare come l’inasprimento dei toni utilizzati abbia ormai raggiunto livelli non più accettabili.
Fin dalla costituzione dei Centri SB, le OO.SS. hanno evidenziato le criticità legate al Modello di servizio e all’organizzazione di queste strutture, all’interno delle quali i colleghi sono chiamati a espletare contemporaneamente sia l’attività di sviluppo commerciale – comprese le visite alla clientela – che le tante incombenze amministrative quotidiane, che richiedono di essere evase con tempestività.
A tutti i livelli, abbiamo chiesto un incremento di risorse nei Centri SB per alleggerire i gestori delle incombenze amministrative, ma l’azienda, che ora si dichiara delusa dai risultati dei vari centri SB del nostro territorio, ha sempre difeso il modello ritenendolo correttamente dimensionato.
In tale contesto, la richiesta di condividere con alcuni District e con la DTIP un calendario settimanale di almeno 5 visite ai clienti per ogni gestore rappresenta un ulteriore elemento di pressione e di controllo, che finisce per svilire la professionalità dei colleghi scaricando sugli stessi i limiti del modello organizzativo e del quadro economico.
Il ricorso sempre più frequente a call di controllo, unitamente a toni colpevolizzanti e a richiami al possibile demansionamento, produce unicamente effetti negativi: demotivazione diffusa e un ulteriore aggravamento del già elevato livello di stress lavorativo.
La soluzione per rispondere alla mancata efficienza dei centri è una sola: l’aumento del numero delle risorse in ogni centro SB.
Richiamiamo pertanto l’azienda al rispetto della professionalità dei colleghi e al riconoscimento del valore del loro operato, nella prospettiva di un modello organizzativo fondato sulla collaborazione, sul supporto e sulla valorizzazione delle risorse, piuttosto che sul loro svilimento.
Padova, 15 maggio 2026
RSA VENETO EST E FRIULI VENEZIA GIULIA




