
DONNE DI PACE IN TEMPO DI GUERRE
Hanan Dāwūd Khalīl Ashrāwī (Palestina, Nablus 1946)
«La causa palestinese non riguarda
solo la Palestina, ma è la coscienza
morale del mondo.»
Politica, accademica e attivista, è stata la portavoce ufficiale della delegazione palestinese al processo di pace in Medio Oriente a Washington nella fase della nascita dell’Autorità Nazionale Palestinese.
Ha fondato la Commissione indipendente per i diritti umani nel 1994. Autrice del libro “La mia lotta per la pace.
Autobiografia di una donna scomoda” nel quale sostiene che la qualità di una democrazia si misuri dalla presenza delle donne nella vita pubblica.
È stata una delle donne ai vertici della dirigenza palestinese, attivista che si batte da sempre contro la violenza sessuale all’interno del matrimonio, gli omicidi per ragioni di “onore” e contro la violenza che le donne palestinesi subiscono quando sono arrestate dall’esercito israeliano con situazioni di promiscuità, per le ragazze in particolare, subendo una pressione fisica e psicologica spesso sconfinata nella tortura.
Storica esponente di punta della società civile nei Territori occupati, Hanan Ashrawi non ha smesso un giorno di invocare la fine dell’offensiva israeliana a Gaza e l’attuazione dei diritti negati al suo popolo.

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