
DONNE DI PACE IN TEMPO DI GUERRE
Luisa Morgantini (Italia, Villadossola 1940)
«Non si possono e non si devono
cancellare gli assassini di bambini,
donne, uomini, non si può restare
in silenzio di fronte al piano strategico
di Israele di fare pulizia etnica e
di cacciare dalla loro terra i palestinesi.»
È una attivista, politica italiana e sindacalista, figlia di partigiani. Prima donna eletta nella segreteria della FLM (Federazione Lavoratori Metalmeccanici) di Milano.
Vicepresidente del Parlamento Europeo (2007- 2009), si è battuta per i diritti umani in Africa, Palestina, Kurdistan e Siria. Fondatrice di “Donne in Nero” e “AssoPacePalestina”, ha ricevuto il Premio per la Pace delle donne in nero israeliane e il Colombe d’Oro per la Pace, è tra le 1000 donne nel mondo che sono state candidate al Premio Nobel per la pace.
Impegnata contro l’occupazione israeliana, nel gennaio 2025 ha subito un arresto ed è stata rilasciata a Hebron dopo alcune ore.
Racconta di non aver voluto figli “perché forse non ha trovato relazioni così forti da farle desiderare un futuro insieme. Il suo futuro erano le lotte, era conoscere il mondo, era andare in Perù con i contadini del Perù sulle montagne…”

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