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ANCHE QUEST’ANNO È ARRIVATO IL CALDO E ANCORA UNA VOLTA CI TROVIAMO A SEGNALARE SEMPRE GLI STESSI PROBLEMI.
Disservizi negli impianti di climatizzazione
Con l’aumento delle temperature esterne, numerosi uffici e filiali stanno registrando disservizi agli impianti di climatizzazione, spesso accompagnati da una scarsa ventilazione e dall’assenza di un adeguato ricambio d’aria. Situazioni che rendono difficile lavorare e accogliere la clientela in condizioni dignitose e sicure.
Problemi noti e manutenzione non programmata
Da anni lavoratrici e lavoratori, insieme agli RLS e alle Organizzazioni Sindacali Confederali, chiedono all’Azienda di programmare per tempo la conversione degli impianti dalla modalità invernale a quella estiva e di effettuare una manutenzione preventiva efficace. Si tratta di problematiche note e ricorrenti che non possono essere affrontate ogni volta in emergenza.
Guasti, ritardi e conseguenze sui lavoratori
Puntualmente, invece, all’arrivo delle prime ondate di calore emergono guasti, blocchi dei compressori, carenze di gas refrigerante, ritardi nell’approvvigionamento dei ricambi o nell’autorizzazione delle spese necessarie agli interventi. Nel frattempo, sono i lavoratori a subire le conseguenze di una gestione non adeguatamente pianificata.
Obblighi del datore di lavoro
Ricordiamo che il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire ambienti di lavoro salubri e sicuri, provvedendo alla manutenzione degli impianti e adottando tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei dipendenti, come previsto dall’art. 2087 del Codice Civile e dal D.Lgs. 81/2008.
Microclima e benessere termico
Anche le norme tecniche sul microclima forniscono indicazioni precise. La UNI EN ISO 7730 individua i parametri che concorrono al benessere termico negli ambienti di lavoro — temperatura, umidità, velocità dell’aria, irraggiamento termico e attività svolta — e stabilisce criteri per ridurre il disagio e garantire condizioni accettabili per la maggior parte delle persone presenti. Il rispetto di tali parametri non rappresenta un “optional”, ma uno strumento fondamentale per la tutela della salute e del benessere lavorativo.
Tutela dei lavoratori più fragili
Particolare attenzione deve essere riservata ai lavoratori maggiormente esposti ai rischi derivanti dalle elevate temperature, quali persone con disabilità, soggetti affetti da patologie cardiovascolari, ipertensione o altre condizioni di fragilità, nonché lavoratrici in gravidanza.
Interventi necessari in caso di condizioni non adeguate
In presenza di condizioni ambientali non adeguate, l’Azienda deve intervenire tempestivamente adottando ogni misura utile: ripristino immediato degli impianti, installazione di soluzioni provvisorie, riorganizzazione delle attività, spostamento delle postazioni di lavoro e, nei casi più gravi, sospensione dell’operatività nei locali che non garantiscano condizioni minime di salubrità.
Segnalare le criticità a sindacati e RLS
Invitiamo inoltre tutti i colleghi a segnalare ai vostri referenti sindacali ed agli r.l.s. eventuali criticità relative alla manutenzione degli impianti di climatizzazione.
Lavorare in ambienti sicuri è un diritto
Lavorare è un dovere. Farlo in ambienti salubri, sicuri e adeguatamente climatizzati è un diritto.
Milano, 30 giugno 2026
COORDINAMENTI GRUPPO BANCO BPM
FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA UIL


