Riunione del Dipartimento Internazionale FISAC CGIL – Mestre, 16-17 luglio

Il 16 e 17 luglio si è riunito a Mestre il Dipartimento Internazionale della FISAC CGIL. Due giornate di confronto intenso che hanno confermato quanto il lavoro in presenza rappresenti un valore aggiunto insostituibile: la possibilità di condividere analisi, costruire strategie comuni e rafforzare le relazioni tra le persone che rappresentano la FISAC nei diversi livelli del confronto europeo e internazionale è un elemento fondamentale per affrontare le sfide che attendono il sindacato.

La riunione è stata l’occasione per fare il punto sulle attività svolte negli ultimi mesi e per definire le priorità del prossimo periodo, a partire dai numerosi appuntamenti a livello europeo che vedranno impegnata la FISAC insieme alla CGIL e a UNI Europa Finance.

Particolare attenzione è stata dedicata alla preparazione delle prossime riunioni del dialogo sociale europeo nei settori assicurativo e bancario, previste rispettivamente il 16 settembre e il 1° ottobre, nonché allo Steering Group di UNI Europa Finance dell’8 ottobre. Si tratta di appuntamenti strategici nei quali sarà necessario rafforzare il ruolo delle organizzazioni sindacali nella definizione delle politiche europee che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro e sul futuro del settore finanziario.

Nel corso della riunione è stato inoltre affrontato il tema del rapporto con la Direzione Generale FISMA della Commissione europea, rispetto alla quale permane la necessità di rafforzare il riconoscimento del valore della rappresentanza sindacale nei processi decisionali europei. Troppo spesso le normative vengono elaborate privilegiando esclusivamente la prospettiva dei mercati finanziari e degli operatori economici, senza un adeguato coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro rappresentanze. Per questo motivo sarà fondamentale continuare a rivendicare un confronto strutturato sul contributo che il sindacato può offrire nella costruzione di una regolazione europea più equa e socialmente sostenibile.

Tra i principali dossier legislativi europei sono stati richiamati il cosiddetto “28th Regime”, la revisione della direttiva PEPP, i temi legati alla finanza sostenibile (ESG) e la Savings and Investments Union (SIU), questioni sulle quali il Dipartimento Internazionale continuerà a sviluppare specifici momenti di approfondimento e di elaborazione politica.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai progetti europei nei quali la FISAC è direttamente coinvolta. In particolare, il progetto LUCK Academy rappresenta un’importante occasione per approfondire gli effetti della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze, sull’occupazione e sui diritti delle persone. Temi che stanno rapidamente modificando il settore finanziario e che richiedono un protagonismo sempre maggiore del sindacato affinché l’innovazione tecnologica sia governata attraverso la contrattazione e non subita dai lavoratori.

È stato inoltre condiviso lo stato di avanzamento del progetto “Be Tunes” promosso da UNI Europa Finance, ulteriore strumento di cooperazione sindacale europea volto a rafforzare la capacità di rappresentanza e di intervento delle organizzazioni affiliate.

Uno spazio importante della riunione è stato dedicato anche alla prospettiva congressuale internazionale. Il 2027 sarà infatti un anno di particolare rilevanza per il movimento sindacale europeo e mondiale: ad aprile si terrà a Firenze il Congresso di UNI Europa Finance, a maggio il Congresso della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) a Stoccolma, a novembre il Congresso della Confederazione Sindacale Internazionale (CSI) a Vienna e, infine, a dicembre il Congresso di UNI Global Union in Australia.

Per la FISAC CGIL sarà fondamentale partecipare attivamente a questo percorso, contribuendo alla definizione delle piattaforme politiche e delle priorità del sindacalismo internazionale. Influenzare il percorso congressuale significa infatti contribuire a costruire il modello di sindacato dei prossimi anni: un sindacato sempre più capace di affrontare le trasformazioni dell’economia globale, di difendere i diritti del lavoro lungo le catene del valore internazionali e di sviluppare azioni comuni oltre ogni confine nazionale.

Il lavoro internazionale non rappresenta un’attività accessoria, ma una dimensione sempre più centrale dell’azione sindacale. Le grandi scelte che riguardano il settore finanziario vengono oggi assunte in larga misura a livello europeo e globale; per questo la presenza della FISAC CGIL nei luoghi del confronto internazionale costituisce uno strumento essenziale per portare la voce delle lavoratrici e dei lavoratori nei processi decisionali e costruire un’Europa sociale fondata sul lavoro, sui diritti e sulla democrazia.

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