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Un quadro sempre più preoccupante
Le Organizzazioni Sindacali Confederali stanno raccogliendo, nel corso degli incontri che si stanno svolgendo sui territori, un quadro sempre più preoccupante delle condizioni di lavoro nelle strutture della Banca.
Emerge con sempre maggiore evidenza un progressivo inasprimento delle pressioni commerciali, una situazione che diventa ancora più critica durante il periodo estivo, quando le ferie del personale si sommano a una cronica carenza di organico.
Le criticità riscontrate nelle strutture
In molte realtà territoriali registriamo infatti una situazione ormai diffusa:
- lavoratrici e lavoratori usciti per esodo o pensionamento che non vengono sostituiti;
- portafogli assegnati ai gestori con un numero di clienti fortemente incrementato, in numerosi casi addirittura raddoppiato rispetto al passato;
- carichi di lavoro sempre più elevati, a fronte di obiettivi commerciali che non sembrano tenere conto della reale capacità organizzativa delle strutture.
In questo contesto, le pressioni commerciali rischiano di diventare insostenibili, con conseguenze che ricadono non solo sui colleghi, ma anche sulla qualità del servizio offerto alla clientela.
La richiesta di criteri oggettivi
Da tempo chiediamo all’Azienda di definire criteri oggettivi e trasparenti relativamente al dimensionamento minimo e massimo dei portafogli assegnati ai gestori.
Ancora una volta, però, l’Azienda ha rifiutato di fornire questi dati, sostenendo che il parametro determinante sarebbe esclusivamente la “qualità” del portafoglio, riconducendo quindi ogni valutazione al singolo caso.
Una risposta che non riteniamo soddisfacente.
Pur essendo evidente che la composizione qualitativa di un portafoglio rappresenti un elemento da considerare, ciò non può diventare il motivo per sottrarsi all’individuazione di criteri organizzativi oggettivi e verificabili. Senza parametri condivisi diventa impossibile valutare correttamente i carichi di lavoro e garantire condizioni di lavoro sostenibili.
La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori passa anche attraverso un’organizzazione equilibrata delle attività.
In gioco anche la tutela della clientela
Ma c’è di più. È in gioco anche la tutela della clientela.
Pressioni commerciali sempre più intense, unite a organici insufficienti e a carichi di lavoro eccessivi, rischiano inevitabilmente di comprimere i tempi dedicati all’ascolto, all’analisi dei bisogni e alla consulenza, elementi fondamentali per offrire un servizio professionale, responsabile e realmente orientato agli interessi dei clienti.
Le richieste delle Organizzazioni Sindacali
Come Organizzazioni Sindacali Confederali continueremo a chiedere con forza:
- il rafforzamento degli organici nelle reti e nelle strutture operative;
- la sostituzione delle uscite per pensionamento ed esodo;
- criteri trasparenti e verificabili per il dimensionamento dei portafogli;
- la cessazione di ogni forma di pressione commerciale incompatibile con un ambiente di lavoro sano e con un servizio di qualità.
Lavoratrici, lavoratori e clienti hanno diritto a un’organizzazione del lavoro che metta al centro professionalità, correttezza e sostenibilità, non una rincorsa continua a risultati ottenuti a scapito delle persone.
Su questi temi non arretreremo di un passo !!!
Milano, 28 luglio 2026
COORDINAMENTI GRUPPO BANCO BPM
FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA UIL


