
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI DI ROMA E PROVINCIA
DELLA BANCA MONTE DEI PASCHI SIENA
50 miliardi: ma qual è il valore per chi lavora?
50 MILIARDI! Questo è il valore che il nostro AD attribuisce alla banca. Ottimo, si direbbe, se non fosse che il punto di vista dei piani alti della Rocca è ben diverso dal percepito di chi lavora dentro le filiali e gli uffici del nostro territorio e che è stufa/o delle situazioni che si trascinano da tempo, senza uno straccio di investimento, senza uno straccio di riconoscimento -se non a parole che suonano sempre più come una “CANZONATURA” per dirla alla romana -, senza il minimo miglioramento degli ambienti di lavoro.
Ambienti di lavoro: servono interventi urgenti
Veniamo ai fatti. Sono mesi, tra poco un anno, che ci occupiamo delle condizioni in cui versano diversi uffici e filiali della banca, senza che siano stati autorizzati interventi risolutivi, con buona pace del lavoro dei colleghi e delle colleghe degli uffici interessati ma anche di chi tenta di metterci le classiche “pezze a colori”; gli sfortunati colleghe e colleghi dell’immobiliare che lavorano come se alla catena di montaggio l’azienda chiedesse di avvitare i bulloni senza chiave inglese, a mani nude. Un’azienda che si presenta, o così prova a fare, come un’azienda che “crea valore”, fa vivere i propri dipendenti in mezzo ai ratti, coi soffitti che cadono, con i secchi al posto degli sciacquoni nei bagni, in locali invasi dalla muffa, mettendo a rischio l’incolumità dei dipendenti. Valore si dice, ma per chi? Al momento, esclusivamente per gli azionisti, a scapito del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Altro che decoro! Qui c’è bisogno non solo di proclami ma di stanziamenti reali e urgenti per interventi immediati e risolutivi.
È ora che qualcosa torni alle lavoratrici e ai lavoratori
Ricordiamo che diverse decine di milioni all’anno portati a bilancio, derivano dai risparmi prodotti dalla fuoriuscita di 4.200 dipendenti avvenuta a dicembre del 2022 con l’accesso al fondo, e nel corso degli anni successivi centinaia di colleghi cessati per diverse motivazioni! È ora che torni indietro qualcosa, non solo a chiacchiere, a partire dalle condizioni di salubrità degli ambienti, proseguendo con i giusti, equi (bonus pool docet…) e proporzionati riconoscimenti economici e professionali. Non è possibile lavorare a temperature oltre ai 30 gradi, in uffici e filiali invivibili e poi leggere di altri riconoscimenti agli azionisti: è il momento di dimostrare che siamo una banca sana e su cui investire risorse e futuro anche per chi ci lavora ogni giorno.
Carenza di organico: dalle parole alle assunzioni
Altro tema è la carenza di organico. Avoja a mettere in piedi progetti estemporanei, come le cashless/cashlight pensate solo per sfangare l’estate. Serve passare dalle parole, anche perché sul tema ci si continua a riempire la bocca nelle call conferences, ai fatti concreti. Le parole, se ripetute, senza passare ai fatti lasciano ogni volta un retrogusto amaro di “canzonatura”. Per noi, il fatto concreto è instaurare un serio terreno di confronto con l’azienda, sempre più sfuggente, sul tema assunzioni.
Relazioni industriali: manca un vero confronto
Ultimo ma non meno importante, il problema di come l’azienda in questi anni, a livello locale e non solo, ha concepito le relazioni industriali, riducendo le informative all’invio di mail, non concedendo veri spazi di confronto, spostando l’interlocuzione di continuo, non dando praticamente mai risposte alle problematiche via via segnalate.
Mobilità, parcheggi e navette: ancora nessuna risposta
Denunciamo anche la difficoltà che abbiamo a rapportarci con chi, da parte aziendale gestisce le relazioni sindacali per le strutture centrali presenti sul territorio, per il tramite della Responsabile della Gestione delle Risorse umane della nostra DTR. Ad ottobre 2025 avevamo fatto un incontro nel quale avevamo avanzato delle richieste e delle proposte in tema di mobilità chiedendo anche la possibilità di valutare soluzioni per tutti lavoratrici e lavoratori che ogni giorno affrontano il problema di come arrivare al lavoro, per i parcheggi a via Salaria, navette per favorire gli spostamenti dalle principali stazioni e nodi di scambio di Roma e un’interlocuzione con il/la Mobility Manager designato/a. Anche su queste tematiche non sono arrivate soluzioni o risposte concrete.
È il momento di passare dai dati ai fatti
Sono anni che viviamo in balia di temi societari rilevanti, che tolgono spazio e ossigeno ai problemi locali, ma la banca ora è “sana” e “valorizzata” ed è il momento che l’attenzione si sposti dai dati alle persone e agli ambienti di lavoro trascurati da anni.
Dobbiamo passare dai dati ai fatti, soprattutto per chi questi dati li produce e questi risultati li raggiunge.
“Punti de vista” di Trilussa
Dalla poesia: “Punti de vista” di Trilussa raccolta nel Libro muto
Un Cane disse ar Gatto: — Abbi giudizzio, ch’ammalappena
che sarai castrato
diventerai fedele e affezzionato
all’omo che t’ha fatto quer servizzio. —
Er Gatto sgnavolò: — Forse hai raggione:
ma sarei più felice e più contento
d’esse fedele per temperamento,
senza bisogno de l’operazzione. —
Roma, 12 agosto 2026
Le Segreterie R.S.A.



