Fisac Cgil Ferrara: lavoro e pensioni quasi alla pari, denatalità e occupazione le priorità

Redditi, i paradossi di Ferrara

L’analisi delle dichiarazioni dei redditi fatta dall’Ires Emilia Romagna relativa alle dichiarazioni dei redditi 2025 ci consegnano ancora una volta i paradossi della nostra provincia e del capoluogo che erano emersi nell’analisi fatta da Fisac Ferrara sul credito ed il risparmio a Ferrara qualche mese fa.

Un territorio dove ci sono sempre meno lavoratori e sempre più anziani in pensione. Un territorio dove la differenza fra reddito da lavoro e reddito da pensione è molto sottile e dove i redditi comunque rimangono purtroppo molto bassi.

Ferrara penultima in regione per reddito imponibile

In primis siamo al penultimo posto regionale per reddito imponibile: la provincia di Ferrara ha un reddito imponibile medio pro capite di 24.414 €, davanti soltanto a Rimini. Rispetto al 2019, la provincia ha perso una posizione in graduatoria, venendo superata da Forlì-Cesena.

Poi rileviamo un grande divario fra redditi alti e redditi bassi: nella provincia di Ferrara, il 29,4% dei contribuenti dichiara un reddito inferiore ai 15.000 € (il secondo dato peggiore della regione dopo Rimini). All’estremo opposto, solo il 2,7% dei contribuenti supera i 75.000 € (contro una media regionale del 3,6%).

Nel Comune il paradosso si accentua

Questo paradosso si accentua ancora di più nel comune di Ferrara: il 4,9% dei contribuenti è privo di imponibile(superiore al 4,4% medio della provincia) ma nello stesso tempo, si registra una quota più alta di redditi elevati pari al 4,8% (rispetto al 2,7% provinciale): in città ci sono molti benestanti ma molte persone vivono sotto la soglia di povertà.

Pochi lavoratori attivi, molti pensionati

Pochi lavoratori attivi, molti pensionati: a livello provinciale, Ferrara registra la percentuale di contribuenti con redditi da lavoro dipendente più bassa della regione (54,0% contro il 58,1% regionale).

Di riflesso, presenta la percentuale di redditi da pensione nettamente più elevata della regione, pari al 38,9% (media regionale: 34,3%). A livello comunale, il capoluogo è il fanalino di coda regionale per quota di lavoratori dipendenti e, contemporaneamente, “primeggia” tra i grandi comuni per la quota di redditi da pensione.

L’appiattimento tra redditi da lavoro e pensione

A questo si somma un appiattimento dei valori medi dei redditi fra pensione e lavoro. In Provincia: il reddito complessivo medio da lavoro dipendente è di 23.710 € (uno dei più bassi della regione), mentre quello medio da pensione si attesta a 22.248 €.

La differenza tra un lavoratore attivo e un pensionato è di appena 1.462 € all’anno… questo forse è il dato più emblematico per Ferrara.

Nel Comune di Ferrara il divario si riduce ancora

Nel Comune le cose non vanno meglio: il reddito medio da lavoro dipendente nel capoluogo è di 26.043 €, ma sconta una debole crescita nel medio periodo (2019-2024) pari ad appena il +13,2% (inferiore alla media regionale del +14,3% e nazionale del +15,2%).

Il reddito medio da pensione nel comune è invece di 25.084 € (influenzato da un divario positivo del +11,3% rispetto alla provincia). Ma la differenza media tra lavoro attivo e pensione si riduce così a soli 959 € annui, evidenziando un quasi totale allineamento tra la remunerazione del lavoro dipendente e i trattamenti pensionistici.

Denatalità e lavoro, le priorità per il territorio

Denatalità e lavoro sono quindi le priorità per il nostro tessuto socio economico.

di Samuel Paganini* Segretario generale Fisac Cgil

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