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Giovedì 17 settembre 2026, a seguito di un temporale, l’acqua ha iniziato a filtrare all’interno del piano ammezzato della filiale di Empoli.
Non si è trattato di una semplice infiltrazione, ma di un vero e proprio getto d’acqua. Il flusso era tale da rendere necessari numerosi secchi per contenere l’acqua.
L’enorme e vetusto controsoffitto in cartongesso del salone, già segnato da precedenti infiltrazioni, ha iniziato a inzupparsi.
Dopo pochi minuti, è saltato l’impianto elettrico, lasciando al buio la filiale fino al terzo piano.
Come di consueto, anche il caveau si è nuovamente allagato: un problema che si ripete ormai da tempo in occasione dei temporali.
Quello che è accaduto non è un evento isolato.
Nel gennaio scorso, in un’altra ala dello stesso stabile, era crollato un controsoffitto, sempre a causa di un’infiltrazione d’acqua. Per fortuna, l’episodio era avvenuto durante la notte e non aveva causato danni a persone o cose. Ma se fosse accaduto in orario di apertura, con personale e clientela presenti, le conseguenze avrebbero potuto essere ben diverse.
Segnalazione ignorata A seguito del crollo del controsoffitto verificatosi a inizio anno, come RSA effettuammo, insieme alle funzioni aziendali competenti, un sopralluogo dell’intera filiale per segnalare le principali criticità presenti nello stabile. Tra gli aspetti evidenziati vi erano il terrazzino interno del secondo piano e il controsoffitto del salone. Per quanto riguarda il terrazzino interno del secondo piano, segnalammo che, presentando caratteristiche costruttive analoghe a quelle del terrazzino dal quale era originato il precedente episodio di infiltrazione, vi era il rischio che potessero manifestarsi problematiche simili.
Per tale motivo ritenemmo necessario richiedere una verifica e, se necessario, un intervento.
Evidenziammo inoltre la necessità di rimuovere il guano presente, anche per ragioni igienico-sanitarie.
Nella stessa occasione segnalammo che il controsoffitto del salone meritava un approfondimento tecnico.
Le macchie già visibili lasciavano infatti presumere infiltrazioni pregresse e, considerata la dimensione della struttura e il suo stato di conservazione, appariva opportuno verificarne le condizioni di sicurezza.
Oggi apprendiamo che l’infiltrazione che ha interessato parte dello stabile ha avuto origine proprio il terrazzino interno già oggetto delle nostre segnalazioni.
Da quanto emerso, l’ostruzione dello scarico avrebbe contribuito a provocare il rilevante afflusso d’acqua che ha interessato i locali.
La nostra rabbia oggi è forte.
Quanto accaduto conferma purtroppo la fondatezza delle criticità che avevamo evidenziato nei mesi scorsi e per le quali avevamo richiesto interventi tempestivi.
Avevamo visto il problema.
Lo avevamo segnalato.
E il problema si è verificato.
Decoro abbandonato, sicurezza rimandata
Ribadiamo che in troppi ambienti di lavoro, oltre al tema della sicurezza spesso trascurato, permangono condizioni non adeguate di decoro, sia per quanto riguarda l’arredamento sia per l’impiantistica.
La presenza di uffici e spazi non presidiati rappresenta inoltre un ulteriore elemento di rischio, rendendo più difficile individuare tempestivamente infiltrazioni, guasti e altre criticità che, se non rilevate, possono trasformarsi in problemi ben più gravi.
La filiale di Empoli necessita di una ristrutturazione interna non più rimandabile.
Gli utili negati alla sicurezza
Rileviamo con preoccupazione come, negli anni della distribuzione degli utili agli azionisti, non sia corrisposto un analogo livello di investimenti destinati alla manutenzione, all’ammodernamento e alla messa in sicurezza degli immobili.
Gli stessi bilanci che consentono di distribuire importanti risorse agli azionisti sembrano non trovare una corrispondente attenzione quando si tratta di garantire ambienti di lavoro adeguati, moderni e sicuri.
È una questione di priorità.
Ogni infiltrazione, ogni controsoffitto crollato, ogni infisso pericolante, ogni impianto elettrico fuori servizio per carenze manutentive rappresenta il segnale concreto di una situazione che non può più essere sottovalutata.
Quando si tratta di decidere la destinazione delle risorse aziendali, la sicurezza dei luoghi di lavoro continua a non apparire tra le priorità.
Quando si tratta di ottenere il “pallino verde”, le varie funzioni aziendali sanno generare una pressione giornaliera e costante. Non si comprende perché un’analoga priorità non venga riservata agli interventi necessari per eliminare situazioni di rischio e garantire ambienti di lavoro sicuri e decorosi.
Possiamo comprendere che il caldo estivo abbia rallentato alcune attività. Ma la sicurezza di chi lavora non può mai attendere.
Alle porte di una nuova stagione, pretendiamo un lavoro sicuro.
Empoli 28/09/2026
RSA Empoli
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN




