MPS RSA Mantova: quando l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori è (ancora una volta) straordinario

3 - Fisac Cgil

Nei prossimi mesi, i lavoratori e le lavoratrici dell’Area IT di Banca Monte dei Paschi di Siena saranno chiamati ad affrontare l’ennesimo periodo lavorativo di particolare intensità e responsabilità.

I fine settimana di ottobre, novembre e dicembre saranno interessati da attività straordinarie e delicate, legate ai test di Disaster Recovery e alle varie prove di migrazione di Mediobanca Premier in Widiba, che culmineranno con il fine settimana di integrazione del 12 e 13 dicembre.

Si tratta di attività che richiedono disponibilità, competenza, responsabilità e un significativo sacrificio, personale e familiare, in termini di qualità della vita.

Ancora una volta, alle lavoratrici e ai lavoratori IT viene chiesto di garantire la continuità e la riuscita di operazioni fondamentali per la Banca, in tempi strettissimi e con un organico decisamente ridotto, sia in termini numerici, che di competenze, conseguente al maxi-esodo di fine 2022.

Malgrado l’attenzione sempre ricordata dall’Azienda verso i suoi/sue dipendenti e di fronte alla disponibilità che viene chiesta alle persone, non è arrivato dalla Banca alcun segnale economico adeguato, pur trattandosi di una serie di attività programmate da mesi. Attività che sono tutt’altro che straordinarie, ma, al contrario, divenute nel tempo scadenziate ed ordinarie, tanto da non considerare sufficiente il trattamento previsto dal vigente CCNL.

A fronte ad un impegno sempre più continuativo e gravoso, per l’Azienda sarebbe stata, e riteniamo lo sia ancora, una buona occasione per dimostrare una concreta attenzione verso le lavoratrici e i lavoratori, anche per sottolineare, come spesso viene sottolineato dall’Azienda, che queste persone sono il patrimonio che consente alla Banca di affrontare trasformazioni, migrazioni, emergenze e cambiamenti organizzativi.

Proprio in questa ottica, riteniamo indispensabile che l’impegno, la competenza e la disponibilità dimostrati quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori devono trovare un riconoscimento concreto e non soltanto parole di apprezzamento, spesso percepite fini a sé stesse.

IL MALCONTENTO È FORTE!

Non possiamo accettare che la disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori venga data per scontata, così come accettare sacrifici personali per fine settimana e festività senza un adeguato riconoscimento

Non possiamo continuare a parlare di valorizzazione delle professionalità se, quando arriva il momento di tradurre le parole in fatti concreti, il riconoscimento economico viene meno.

CHIEDIAMO ALL’AZIENDA UN SEGNALE, UNA RISPOSTA ESAUSTIVA!

Ora, adesso, è il momento che anche l’Azienda dimostri coerenza e rispetto verso i propri dipendenti.

Mantova, 12 ottobre 2026

RSA FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UNISIN

BANCA MPS MANTOVA

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