
Un risultato importante della contrattazione sindacale
Roma,29 ottobre – “Un risultato importante, frutto della contrattazione e di un confronto serrato, che riconosce concretamente il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di Crédit Agricole Italia”. Così il coordinatore nazionale Fisac Cgil Crédit Agricole Italia, Davide Foschi, commenta l’accordo raggiunto tra le organizzazioni sindacali e l’azienda dopo oltre un mese di confronto. Un’intesa che interviene su due importanti strumenti economici e di welfare aziendale: il Premio Variabile di Risultato (VAP) e il Ticket Pasto, con riconoscimenti destinati a tutto il personale senza distinzioni.
VAP a 2.200 euro e Ticket Pasto fino a 9 euro
Per quanto riguarda il VAP, riporta la Fisac Cgil Cai, viene confermata l’impostazione già adottata in precedenza, con la possibilità di scegliere tra le modalità cash, mista e welfare. Viene mantenuta invariata la quota cash, mentre viene incrementata la componente welfare, per un valore complessivo di 2.200 euro con riferimento al livello medio (3A3L). Sul Ticket Pasto è stato invece definito un percorso di incremento progressivo fino al valore di 9 euro con due step, 8 euro a luglio 2027 e 9 euro a luglio 2028. L’accordo aumenta proporzionalmente anche il Ticket ai Part time e interviene inoltre sulle condizioni di accesso estendendone la fruizione anche ai genitori che fruiscono dei permessi per allattamento.
Foschi: un risultato concreto per le lavoratrici e i lavoratori
“Abbiamo ottenuto – aggiunge Foschi – un incremento del VAP e costruito un percorso che porterà il Ticket Pasto a 9 euro, intervenendo anche sulle condizioni del personale part-time. È un risultato concreto della contrattazione, ottenuto grazie al contributo di tutta la delegazione Fisac Cgil Credit Agricole Italia presente tempo per tempo al tavolo di confronto a cui va un grande ringraziamento per la disponibilità e l’apporto fornito”.
Mele: più salario, più welfare e redistribuzione della ricchezza
L’accordo, inoltre, osserva il segretario nazionale della Fisac Cgil, Paolo Fidel Mele, “assume un significato particolare alla luce della fase che sta attraversando il settore bancario, interessato da profondi processi di riorganizzazione e dal cosiddetto ‘risiko bancario’, mentre è in corso il negoziato per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Anche in una fase di grandi trasformazioni del settore, la crescita e i risultati delle aziende devono tradursi in un riconoscimento concreto per chi li produce ogni giorno – aggiunge -. Questo accordo va nella direzione delle nostre rivendicazioni: più salario, più welfare e una più equa redistribuzione della ricchezza prodotta. È la conferma del valore della contrattazione come strumento per migliorare concretamente le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori”, conclude Mele.