L’AD di Gruppo Mediobanca: serenità e garanzie per tutti

L’AD di Premier e Compass commenta il voto MPS: serenità sì, ma per tutto il gruppo

L’Amministratore Delegato ha invitato a lavorare con concentrazione nei mesi di transizione. Un invito che condividiamo. Aggiungiamo che la serenità, per essere piena, ha bisogno di certezze — ed è lì che possiamo lavorare insieme.

Care colleghe e cari colleghi, l’esito dell’assemblea di MPS del 29 ottobre ha confermato, per la nostra società, una sostanziale continuità: nessuna fusione, nessuna scissione, Mediobanca Premier resta quella di oggi. Nell’intervento con cui l’Amministratore Delegato, Gianluca Sichel, si è rivolto ai colleghi all’indomani del voto, questo messaggio di stabilità è stato ribadito con chiarezza, insieme all’invito a concentrarsi sul lavoro nei prossimi mesi — fino al perfezionamento dell’eventuale operazione di Intesa, atteso tra fine anno e l’inizio del 2027 — senza farsi travolgere dal rumore delle cronache.
È un invito che condividiamo pienamente. Vogliamo però aggiungere una riflessione, nello stesso spirito costruttivo.

LE INCERTEZZE CHE NESSUNO DI NOI GOVERNA

Lo diciamo con realismo: la fase che attraversiamo da quasi due anni genera un’incertezza che non dipende dalle scelte della nostra banca né da chi la guida. Le dinamiche di un’operazione come quella in corso — i tempi, le autorizzazioni, gli assetti di controllo — si muovono su un piano che nessuno di noi, azienda e sindacato, controlla da solo. Riconoscerlo non è una resa: è il punto di partenza per capire su cosa, invece, possiamo davvero incidere.
Perché un conto sono le grandi logiche di mercato, che vanno per la loro strada; un altro sono le ricadute concrete su chi lavora — e quelle, in buona parte, si possono accompagnare, attutire, governare. È esattamente lo spazio in cui esistono il confronto sindacale e la contrattazione.

IL TEMA DELLE RETI

Un esempio concreto arriva proprio da ciò che è stato richiamato a proposito dei colleghi delle reti di consulenza finanziaria, tra chi negli anni ha lasciato la banca. La loro professione ha caratteristiche proprie — mandato, portafoglio, una mobilità connaturata al mestiere — e i loro spostamenti seguono logiche diverse da quelle del personale dipendente. Ma non va trascurato un elemento di contesto: in una fase di incertezza prolungata come questa, chi opera nelle reti diventa più esposto alle sollecitazioni esterne. Non è un segnale di scarso attaccamento — i consulenti sono colleghi a pieno titolo e una risorsa preziosa — ma la conferma di una cosa semplice: più a lungo dura l’incertezza, più il legame con l’azienda ha bisogno di essere sostenuto da stabilità e prospettive chiare. Vale per le reti, e vale per tutti noi.

COSA POSSIAMO COSTRUIRE INSIEME

Ed è qui il nostro punto. L’Amministratore Delegato ha riconosciuto, con onestà, di non avere “tutte le leve” per garantire ogni cosa: è vero, ed è comprensibile. Ma alcune leve esistono, e sono quelle che azienda e organizzazioni sindacali possono azionare insieme per trasformare l’invito alla serenità in serenità reale. Non promesse astratte: strumenti concreti.

Per questo chiediamo, fin da ora e in vista di qualunque sviluppo, un confronto tempestivo e reale con le organizzazioni sindacali su ogni passaggio, nel pieno rispetto delle procedure di legge e di contratto. È da quel confronto che potranno nascere, al momento opportuno, le garanzie concrete per chi lavora.
E lo chiediamo per tutti, senza distinzioni.

L’attenzione alle persone non può fermarsi a una società o a una categoria: deve valere per l’intero perimetro del gruppo e per ogni lavoratrice e lavoratore che ne fa parte. Ci aspettiamo quindi che tutti gli amministratori delle società del gruppo adottino il medesimo approccio — e che lo stesso Amministratore Delegato, che guida anche Compass, riservi la stessa cura a tutte le persone che amministra, non soltanto a una parte di esse. Chi ha a cuore il capitale umano deve averlo a cuore per intero.

La miglior difesa dall’incertezza, per chi lavora, sono le certezze che si riescono a costruire. Su quelle, nei limiti di ciò che è nelle nostre mani, ci saremo — con la determinazione di sempre.

Continueremo a seguire ogni passaggio e a informarvi con la chiarezza di sempre.

Milano, 30 ottobre 2026
Le Segreterie di Coordinamento Fisac Mediobanca

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