Rsa Ferrara: Per un tetto alle retribuzioni dei Top Manager

By: Riccardo Mollo – All Rights Reserved

Il sindacato sta promuovendo due importanti iniziative di Legge per porre un limite massimo alle retribuzioni dei top manager del settore privato.
Nell’attuale momento in cui la Finanza ha generato la crisi mondiale, prendendo il sopravvento sull’economia reale, è sorta la convinzione, ampiamente diffusa e condivisa, che le remunerazioni elevate dei Top Manager incoraggiano l’assunzione di rischi eccessivi.
Non si comprende come le alte remunerazioni di certi Amministratori Delegati e Presidenti di Aziende di Credito siano economicamente possibili in un momento nel quale il Nostro settore fatica a svolgere le proprie funzioni istituzionali e di mercato (tutela del risparmio ed erogazione del credito); per questo si ritiene anche socialmente importante le due iniziative proposte dal sindacato.
Attualmente i rapporto tra la media delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici del settore privato e la media degli emolumenti dei top manager è di circa 1 a 200. Nel nostro settore, per esempio, l’Amministratore Delegato di Intesa San Paolo nel 2012 ha percepito € 3.937.000,00; Amministratore Delegato Banca Mps € 1.596.000,00.
Si ritiene che tale rapporto non sia in alcun modo giustificato e, soprattutto in tempi di crisi in cui si chiedono costantemente sacrifici economici ai lavoratori anche per errori commessi dagli stessi top manager, è assolutamente inaccettabile.
La Fisac propone un’iniziativa di legge parlamentare, anche raccogliendo firme per sostenerla. La Fiba ha lanciato una proposta di legge di iniziativa popolare, con la volontà di raccogliere sul territorio le 50.000 firme indispensabili per avviarne l’iter parlamentare.
Auspichiamo che i promotori di queste due belle iniziative vogliano coordinarsi ed allargare la partecipazione a tutte le sigle sindacali del settore allo scopo di raccogliere con più convinzione le adesioni di tutti i lavoratori.
L’uscita dalla crisi, può coinvolgere positivamente l’impegno di tutta la popolazione e di tutti i lavoratori, ma deve avere come elementi fondanti giustizia ed equità sociale e fra questi la perequazione delle retribuzioni è uno dei principali.

 

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