E.R. – Carife: avvio trattativa per la gestione degli esuberi

Abbiamo ricevuto oggi la raccomandata informativa con la quale l’Azienda intende attivare, ai sensi degli artt 20 1 21 del CCNL, la procedura di gestione degli esuberi con i Sindacati aziendali e nazionali.
Come OOSS ai sensi del CCNL art. 27 comma 5 e 6 abbiamo un vincolo di riservatezza sui contenuti della lettera, che quindi siamo obbligati a non diffondere.
Vi riportiamo di seguito i punti essenziali.
I Commissari motivano l’avvio della procedura con una serie di ragioni economiche legate all’andamento dell’economia generale e della banca, ai risultati 2012, alla situazione dei crediti anomali e all’articolazione della rete commerciale. Il tutto, secondo l’Azienda, genera costi non compatibili con gli attuali ricavi della Banca. Il perimetro della procedura riguarda Carife, Carife SEI e Commercio e Finanza. I Commissari indicano una serie di azioni che, a detta degli stessi, consentiranno il rilancio aziendale di Carife. Tra queste la rifocalizzazione sul territorio ferrarese, una rivisitazione organizzativa della rete commerciale, il miglioramento dell’efficienza operativa e la riduzione dei costi, in particolare di quello del lavoro.

Per quanto attiene alla rete, si ipotizza di chiudere alcune filiali ed introdurre un nuovo modello organizzativo denominato “Hub & Spoke” nel quale vi saranno filiali con Direttore che potranno coordinare altre filiali minori non autonome (ovvero senza Direttore).
Vi sarà inoltre una revisione e riduzione delle strutture centrali.
Per CFLF si indica la necessità di un drastico ridimensionamento, mentre per Carife SEI il ridimensionamento dovrà essere “coerente con la riorganizzazione della Banca”. L’Azienda ritiene che alcuni contenuti del CIA siano troppo onerosi e dovranno essere ridiscussi per contribuire alla diminuzione dei costi aziendali.
Gli esuberi ci vengono stimati in:

  • circa 170 unità nell’ambito delle Filiale Carife; circa 50 unità nell’ambito degli Uffici centrali Carife;
  • circa 25 unità in Carife SEI; circa 50 unità in CFLF.

La trattativa prevede che per la categoria dei Dirigenti siano negoziate specifiche azioni per il contenimento dei costi.
I Commissari concludono indicando la disponibilità a considerare tutte le soluzioni atte a non disperdere il patrimonio umano e professionale, “purché economicamente ed organizzativamente sostenibili con l’attuale stato che non consente di pianificare significativi oneri di ristrutturazione”. Questi sono, in sintesi, i contenuti salienti della lettera.
Come OOSS rileviamo una evidente sproporzione tra, da un lato, le sommarie ed insufficienti informazioni fornite su andamento della Banca e analisi dei costi e, dall’altro lato, le pesanti ricadute occupazionali ed economiche prefigurate.
E’ del tutto evidente come il documento aziendale presenti, così come è stato inviato, una serie di lacune informative che impediscono una piena e completa valutazione della congruità fra analisi compiuta ed interventi proposti.
Ai sensi del CCNL, risponderemo quindi all’Azienda evidenziando la scarsità di informazioni forniteci e chiedendo una ampia e dettagliata integrazione sia quantitativa che qualitativa.
Nel frattempo costituiremo la Delegazione trattante, alla quale parteciperanno anche i rappresentanti nazionali e territoriali.
Naturalmente questa è solo la prima di una serie di informative con le quali Vi terremo aggiornati sull’andamento della procedura.

Ferrara, 05/08/2013

LE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI
DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA
DIRCREDITO FABI FIBA/CISL FISAC/CGIL UILCA/UIL

 

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