E.R.-Carife: Aggiornamento sulla trattativa

Ferrara, 30 Agosto 2013
Martedì scorso, una delegazione Fisac – composta da RSA Carife, Segretario Territoriale di Ferrara, Segretario Regionale Emilia Romagna e Delegata Regionale Veneto – si è recata a Roma per incontrare la Segreteria Nazionale. Alla riunione ha partecipato anche
il RSA Commercio e Finanza, il Segretario Regionale Campania ed il Segretario Territoriale di Roma insieme al RSA Carife ex Popolare di Roma.
La riunione è stata organizzata per uno scambio d’informazioni ed un raccordo sulla strategia da impostare nella trattativa sui dichiarati esuberi del Gruppo Carife. Fisac è già pronta per il primo tavolo, che sarà richiesto unitariamente dalle OO.SS. ai Commissari, pur riconfermando loro che i termini non sono stati regolarmente aperti (e nel primo incontro, che probabilmente si terrà entro i primi di settembre, si dovrà definire un percorso condiviso anche su questo). 
La Fisac ha deciso di presidiare il tavolo con una presenza di tutti i livelli, dall’Aziendale al Nazionale. Questo allo scopo di integrare l’istanza aziendale con il bagaglio di esperienza e competenze specifiche maturato dai Segretari Territoriali.
La Segreteria Nazionale (Giovanna Tripodi, che farà direttamente parte del tavolo, ed Agostino Megale, Segretario Generale) ha ritenuto importante anche la presenza di un rappresentante del Veneto preferendo, se possibile, che si tratti di un dipendente Carife.
Questa opzione per un tavolo che rappresenti con equilibrio tutto il perimetro Carife non è casuale. Essa risponde alla filosofia della Fisac CGIL, improntata alla solidarietà ed unità tra colleghi dello stesso Gruppo, pur nella necessaria sintesi. Riteniamo infatti che una
strategia unitaria tra colleghi sia l’unica che può pagare, alla distanza: chiunque pensi di poter salvaguardare meglio la propria posizione “sacrificando” quella di qualcun altro commette un grave errore di valutazione. Questo errore di valutazione aprirebbe un varco fatale nel fronte unitario.
A questo proposito ricordiamo che le scelte disinvolte di qualcuno hanno già permesso alla controparte di infilarsi nel pertugio per dividere le rappresentanze sindacali. Chi si esercita in trattative carbonare e comunicazioni puerili, chi eccede in ridicoli ed effimeri personalismi fa il gioco altrui.
Questo è un tempo aspro e difficile. Un tempo in cui l’ attaccamento all’effimero, che per definizione passa, rischia di produrre danni permanenti, che per definizione restano. Riflettiamoci tutti, chi per fare le proprie scelte, chi per prendersi le proprie responsabilità.

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