Ferrara – Comunicato Stampa CGIL su Carife

COMUNICATO STAMPA
La trattativa sui dichiarati esuberi del gruppo Carife necessita a nostro avviso di alcune precisazioni che vanno fatte, anzitutto a tutela dei dipendenti:
– le notizie di stampa, che periodicamente riportano della imminente chiusura di filiali, spargono inutile allarme tra i clienti della Banca e rendono drammatico il lavoro dei colleghi travolti da simili indiscrezioni. Rischiano inoltre di essere fuorvianti, perché attribuiscono una rilevanza eccessiva a note interne di lavoro, in una condizione che è in realtà in continua evoluzione. Rifletta su questo, la gestione commissariale, prima di gettare la croce addosso ai sindacati – che, per inciso, sono i soli attori obbligati per legge alla riservatezza totale su questi dati;
– l’annunciato taglio del 25% della retribuzione dei dirigenti è molto meno significativo di quanto può apparire, visto che, allo stato attuale, la riduzione degli emolumenti riguarda solo la parte di reddito eccedente una robusta “franchigia” (80.000 €), che invece verrebbe lasciata intatta;
– la Banca d’Italia è intervenuta anche, e principalmente, a tutela dei clienti depositanti, i quali dunque non hanno motivo di preoccupazione. 
Discorso diverso vale per gli azionisti, che indubbiamente stanno subendo un danno, in  alcun modo imputabile però alla correttezza, competenza e professionalità dei dipendenti, i quali hanno continuato nei mesi scorsi a collocare le azioni (a volte persino a propri
familiari), solo a seguito di regolare autorizzazione della stessa Bankitalia;
– la questione Cassa non è una questione tra bancari e banchieri, e non è una questione locale. La politica, nelle sue articolazioni locali e nazionali deve metterla al centro della propria agenda. E’ chiaro infatti che sulla trattativa del Gruppo Carife si giocano non solo il futuro dei lavoratori Carife, ma anche, simbolicamente, parte del futuro delle relazioni industriali nel terziario avanzato italiano, nonché gran parte delle prospettive dell’economia locale che all’attività creditizia dell’Istituto è strettamente legata;
In questo quadro, l’impegno che Cgil e Fisac-Cgil si sono assunti è quello di svolgere un’azione negoziale ispirata al principio di equità nei sacrifici eventualmente necessari per salvaguardare l’occupazione nel Gruppo Carife, senza mai dimenticare inoltre che l’interesse primario da salvaguardare è quello dell’intera collettività.
CGIL FERRARA FISAC-CGIL FERRARA
13 Settembre 2013

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