Bper – Inform@fisac II novembre 2013

BPER, utile in crescita nel trimestre 
Un dato positivo rispetto ai mesi precedenti ma negativo sul 2012. Buoni i risultati della solidità patrimoniale della banca. Il Consiglio di amministrazione di Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha approvato ieri il resoconto trimestrale al 30 settembre scorso. È cresciuto l’utile netto della banca nel terzo trimestre 2013 a 43,1 milioni, favorito dalla riduzione del costo del credito, dopo il rosso di 35 milioni nel secondo trimestre. Un dato però ancora in calo rispetto ai 60 milioni del terzo trimestre 2012. L’utile netto complessivo consolidato è di 23,2 milioni nei primi nove mesi del 2013, in calo dell’83% rispetto allo stesso periodo del 2012. Tornando ai nove mesi, il margine di intermediazione è stabile a 1,6 miliardi, con margine di interesse a 964 milioni (-1,7%) e commissioni nette a 519 milioni (-2%). In calo del 3,7% i costi operativi. Quanto alla solidità patrimoniale, il core tier 1 sale all’8,43%. Cresce anche la redditività operativa, +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. I requisiti di liquidità sono già in linea con i minimi richiesti dalla normativa Basilea 3. L’ammontare dei crediti deteriorati netti è di 6,5 miliardi di euro, in crescita del 25,9% dalla fine del 2012, con una componente di sofferenze di 2,4 miliardi (+26,8%); tali importi risultano rispettivamente pari al 13,9% e al 5,1% del totale dei crediti netti verso clientela. Nel dettaglio, al 30 settembre, gli incagli netti risultano pari a 3,2 miliardi (+28,9%), i crediti ristrutturati netti a 0,3 miliardi (-17,2%) e i crediti scaduti netti a 0,6 miliardi (+43,7%). «L’incremento degli incagli – chiarisce Bper – è stato registrato particolarmente nel secondo trimestre 2013 ed è essenzialmente riconducibile a variazioni di stato amministrativo (590 milioni su base lorda) da posizioni in bonis su cui sono stati effettuati gli adeguati accantonamenti a bilancio, in coerenza con gli esiti della revisione della qualità del credito effettuata dalla Banca d’Italia, conclusa all’inizio del mese di luglio: l’azione di riclassificazione ha riguardato prevalentemente posizioni garantite appartenenti al settore immobiliare». L’amministratore delegato Luigi Odorici ha così commentato il resoconto: «Sono soddisfatto – ha detto Odorici – del positivo risultato conseguito nel terzo trimestre nel quale siamo stati capaci di mantenere un soddisfacente livello di ricavi e di contenere la base costi, registrando al contempo una sensibile riduzione del costo del credito. Il risultato dei primi nove mesi dell’anno ritorna conseguentemente positivo dopo la revisione “straordinaria” del portafoglio crediti del Gruppo in coerenza con le indicazioni dell’Autorità di vigilanza. È importante sottolineare che contestualmente migliora la solidità patrimoniale del Gruppo con l’indice CoreTier 1 all’8,43% in netta crescita rispetto a fine 2012, pur in presenza del consolidamento di Cassa di Risparmio Bra e dei notevoli sforzi economici sul fronte degli accantonamenti su crediti. Il trimestre segna l’inizio di un periodo di “normalizzazione” della gestione ordinaria. Per i temi più strategici, siamo impegnati sul fronte della struttura del Gruppo. Vogliamo proseguire il cammino verso una maggiore razionalizzazione e semplificazione interna da realizzare con l’incorporazione di altre banche territoriali con benefici attesi in termini di efficientamento e di riduzione dei costi operativi». 

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