Ferrara: Rassegna stampa Convegno Banche o Credito Locale

Da La Nuova Ferrara

«Carife, la Fondazione ha mostrato la corda»
Critiche anche a Bankitalia: era meglio commissariare prima dell’aumento di capitale La Cgil non si sbilancia se per la Carife del futuro sia meglio la conservazione dell’autonomia o l’ingresso in un grande gruppo, ma una cosa è certa, ossia che «il ruolo della Fondazione in una realtà delle nostre dimensioni ha mostrato la corda». Nel corso del convegno sul credito locale tenuto ieri alla Sala della Musica,
il rappresentante sindacale Nicola Cavallini muove un pesante atto d’accusa nei confronti del socio di maggioranza della banca commissariata dal maggio 2013, utilizzando una metafora culinaria: «I piatti indigesti serviti al territorio non sono ascrivibili a qualche capocuoco, bensì ai padroni del ristorante; che peraltro non erano soli, avendo nelle loro fila tutta la classe dirigente locale: laica e confessionale, di governo e di opposizione». Il leit motiv gastronomico prosegue nel ragionamento dell’esponente della Fisac-Cgil: ecco
lo «spregiudicato chef» Murolo, ex dg Carife, “che spezza l’equazione tra raccolta locale e impieghi locali, finanziando cantieri edili a Milano e una nave a Torre del Greco”; poi «la vecchia volpe della cucina, il suo successore Grassano» il quale invita senza successo la Fondazione a “cedere l’argenteria”; quindi tocca alla «giovane promessa Forin, dalla cui dispensa esce cibo avariato: i crediti inesigibili dell’epoca Murolo».
Cavallini ne ha anche per Bankitalia: «Perché non ha commissariato la cassa prima dell’aumento di capitale da 150 milioni? Un patrimonio vanificato da una mossa dal tempismo anomalo che ha minato un capitale di risparmio e di fiducia tra i cittadini». Interviene Tiziano Tagliani definendo «una storia triste della nostra città» quella recente di Carife. «Le operazioni del passato – sostiene il sindaco – mal si conciliavano con una corretta visione del business plan di alcune aziende finanziate. Per la verità però non ho mai visto uno scontro forte in città sulle strategie, la Cassa ha fatto comodo a tanti. Sarebbe servito un Cda indipendente, anche conflittuale con la Fondazione». Mentre per il futuro, osserva Tagliani, «è difficile che l’istituto ne possa uscire senza una forte capitalizzazione dall’esterno, il che non significa per forza perdere il radicamento locale”. Al convegno, introdotto dal segretario generale della Cgil ferrarese Raffaele Atti, sono intervenuti anche il docente della Bocconi Marcello Minenna, il direttore generale della Bcc Centro Emilia Giovanni Govoni e il segretario generale dei bancari della Cgil Agostino Megale. Fabio Terminali

Scarica la Rassegna stampa sul convegno

Relazione Cavallini

Back to top button