Ferrara – Convegno sul Demerito del Credito: la relazione introduttiva

Demerito di credito: la grande crisi ferrarese di Nicola Cavallini 

Le trasmissioni tv di cucina vanno per la maggiore. In particolare, imperversano i programmi sui ristoranti in crisi: quelli che avrebbero le potenzialità per attrarre clienti o che magari li hanno attratti in passato, ma che adesso versano in cattive acque. Spesso la responsabilità è del capocuoco, di sicuro è sempre anche del padrone del locale.
Il paragone può calzare: le buone pietanze ed i piatti indigesti serviti al nostro territorio dalle sue banche locali non sono ascrivibili solo a qualche capo cuoco, ma anche ai padroni del ristorante. Partiamo quindi dai padroni del ristorante: le fondazioni bancarie. Con il varo della legge 218/90, la cosiddetta legge Amato, le casse di risparmio, in origine enti di diritto pubblico, si trovano catapultate nell’agone del diritto privato, del libero mercato del credito e della finanza, e fanno di necessità virtù. Le casse di risparmio scorporano l’attività bancaria, conferiscono il loro patrimonio, sotto forma di azioni, alle neonate Spa, ne diventano, con la veste giuridica della fondazione, azioniste di maggioranza e cominciano a cimentarsi con l’impresa di governare un’impresa, il che significa essere capaci di produrre ricchezza sotto varie vesti: incremento del patrimonio sociale, sostegno alle aziende del territorio, incasso di dividendi azionari con i quali, come fondazione, finanziare i servizi sociali, la cultura e l’arte.

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