Donne al Lavoro

In Italia, il tasso di occupazione femminile non arriva al 50%, 12 punti percentuali al di sotto della media europea; le donne con figli piccoli hanno il 30% di possibilità in meno di lavorare rispetto a quelle senza figli (fonte: Istat). Eppure, il conseguimento dell’obiettivo del Trattato di Lisbona di un tasso di occupazione femminile al 60% comporterebbe un aumento del PIL fino al 7% (fonte: Banca d’Italia).

  • In Italia, il 74% del lavoro di cura familiare è svolto dalle donne (fonte: Istat).
  • In Italia, il divario retributivo di genere è del 6,7% – nel 2008 era pari a 4,9% (fonte: Eurostat).
  • In Italia, sono più di un milione le donne tra i 15 e i 65 anni che hanno subito molestie o ricatti sessuali nell’arco della loro vita lavorativa. Un dato pari all’8,5% delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione. Le molestie rappresentano il 31,2%, i ricatti e le richieste di disponibilità il restante 68,8%. Le richieste arrivano sia al momento dell’assunzione che per un avanzamento di carriera (fonte: Istat).
  • In Italia, la quota di donne nei CdA delle principali aziende quotate in borsa è pari al 12,9% (fonte: Eurostat).

L’8 marzo, Giornata Internazionale della donna, nasce come ricordo dell’insensata morte delle operaie newyorkesi. La situazione del lavoro femminile da allora non sembra però migliorata molto, nei paesi cosiddetti “in via di sviluppo” (di quale sviluppo si tratta?), ma neppure in Italia. Nonostante le buone intenzioni – che tuttavia trovano spesso singolari difficoltà a tradursi in pratica – le donne italiane, quando hanno la “fortuna” di lavorare (ma il lavoro non era un diritto?) vengono pagate meno dei loro colleghi, hanno più difficoltà a raggiungere posizioni apicali e subiscono spesso molestie o vere e proprie violenze.

LA STRADA VERSO LA PARITÀ È ANCORA LUNGA…… PERCIÒ,, DONNE,, AL LAVORO!!

Esecutivo Forum Donne

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