Rsa Emilia Romagna: Le vite degli altri (speculazioni -a perdere- sul lavorare in Banca MPS oggi)

By: Fabio – All Rights Reserved

La recente iniziativa aziendale, del tutto unilaterale, di attribuire una quota di salario incentivante (da 1.000 a 3.000 euro) a un ristretto numero di colleghi particolarmente performanti in termini di conseguimento degli obiettivi commerciali, ha compattato le sigle sindacali in una critica univoca e incondizionata.

 Pur non condividendo l’iniziativa, riteniamo che dopo alcuni anni di totale azzeramento, l’erogazione, sia pur assai limitata, di premi di produttività ad personam, avrebbe potuto forse, essere presentata –magari attraverso l’enunciazione condivisa con le OO.SS., di parametri e metodologie oggettive e trasparenti – come un piccolo passo verso il progressivo ritorno della Banca, alla normalità di sistema.

 Contestualmente l’Azienda ha inteso pubblicare una classifica nominativa (con tanto di nome e cognomi insomma…) delle polizze vendute dai colleghi dei segmenti SBusiness, Family ed Affluent; ciò in relazione all’indizione di un concorso individuale e a gruppi con in palio, uno stage formativo su prodotti assicurativi di protezione.

E’ stata inoltre illustrata una nuova iniziativa “Contest” relativa a P.o.S. e Advice (destinatari SBusiness e Affluent, rispettivamente).

 Più o meno contestualmente e in ragione del contemporaneo determinarsi di una serie di circostanze tecnico/fiscali sfavorevoli, un numero piuttosto cospicuo di lavoratori ha percepito, in busta paga di Aprile, un introito inferiore di alcune centinaia di euro (mediamente 3/4cento) a quanto atteso.

 In quegli stessi giorni la Banca d’Italia e il ministero dell’ Economia hanno ritenuto “equo e corretto” l’aver salvaguardato gli emolumenti dell’ amministratore delegato del Monte dei Paschi Fabrizio Viola dal taglio a 500mila euro (clausola imposta da Bruxelles per il via libera al piano di ristrutturazione della banca).

 Noi non intendiamo entrare nel merito di ogni singolo evento citato.

Ci chiediamo, piuttosto, se esista, fra queste situazioni diverse e talvolta diametralmente divergenti, un possibile punto di congiunzione e dunque una coerenza di fondo: noi non la vediamo.

Se esistesse, quel punto di congiunzione, coinciderebbe probabilmente, con l’esercizio virtuoso di normali relazioni industriali.

Vediamo invece –e con chiarezza- una pericolosa enfatizzazione delle differenze, sicuramente funzionale alla inarrestabile banalizzazione del concetto di professionalità (sempre più coincidente con qualità e attitudini meramente commerciali) ed alla evidente inclinazione sistemica al passaggio verso una struttura retributiva fortemente discrezionale.

 Massimo rispetto per le valutazioni del Tesoro e di Bankit, ma chi oserà contestarci se affermiamo che molti di quei colleghi che a fine Aprile hanno visto aggravarsi una difficoltà già grande, nel far fronte alle urgenze del quotidiano (i figli, la scuola, le utenze, il mutuo, l’affitto) hanno dato e danno, al conto economico di Banca MPS un contributo di assoluto rilievo?

C’e’ una superiore autorità a garantire l’equità retributiva di queste persone?

Abbiamo chiesto con forza, alcuni mesi fa, di rivedere il balzello assurdo della CIV a carico dei dipendenti. Siamo stati totalmente ignorati.

Rinnoviamo oggi quella richiesta e invitiamo la Banca a considerare –fra le sue molte iniziative, tutte egualmente degne di rispetto e attenzione- anche alcuni provvedimenti che aiuterebbero concretamente molti suoi lavoratori.

A puro titolo esemplificativo proporremmo le seguenti misure:

  • possibilità per i colleghi che hanno contratto il mutuo con la Banca, di chiedere la sospensione per 12/24 mesi del pagamento delle quote capitali delle rate di mutuo (non causando conseguentemente alcun nocumento all’azienda) così come avvenuto per migliaia e migliaia di clienti privati;

  • allungamento della durata massima dei finanziamenti Cassa Mutua ai soci, dagli attuali 7 a 10 anni.

 In un contesto organizzativo ormai normalmente emergenziale e in presenza di metodologie di lavoro (ci riferiamo in particolare a Regata) che complicano le relazioni personali e falsificano il concetto di professionalità –mortificandolo all’inevitabilità pochezza dell’immediato- una maggiore attenzione alla vita vera degli altri sarebbe probabilmente utile.

 Bologna, 14/5/2014 COORDINAMENTO RSA Fisac/CGIL MPS EMILIA-ROMAGNA

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